
laFeltrinelli.it
Webster.itÈ difficile, spesso, esprimere in poche parole l’emozione che può procurarti un libro. Cominci a leggere le prime frasi e non riesci più a fermarti. Vai avanti per ore, dimenticando che fuori c’è un altro mondo. Cammini con l’autore, a volte inseguendolo, altre volte affiancando il suo passo. Il tempo sembra interrompersi al momento dell’incontro. Sì, perché leggere significa incontrare. Un uomo. Una donna. Una storia.
Ti ritrovi improvvisamente viandante. Non avresti mai immaginato di partire proprio in quel momento. Eppure sei già in viaggio. Hai deciso di portare con te solo l’anima. È lì che annoterai ogni dettaglio. Giorno dopo giorno. Non dimenticherai di aver lasciato altrove un pezzo della tua vita. Ma ciò non ti impedirà di andare. Di attraversare il tempo per ritrovarlo un po’ cambiato. Invecchiato, forse. Ma più consapevole. Meno stanco.
È il 2004 quando Enrico Brizzi decide di realizzare un vecchio sogno. A maggio, precisamente. Nella luce mattutina della stazione di Bologna, lui e il fratello Riccardo attendono un treno. Lo cambieranno più volte prima di arrivare ad Orbetello (Gr), luogo prescelto per l’inizio di una insolita esperienza.
“E prima di intraprendere un viaggio, o ingaggiare una sfida decisiva, tradizione vuole che ci si spinga in un luogo romito a raccomandare l’anima”, scrive Brizzi.
Tre le regioni toccate, Toscana, Umbria e Marche. Venti le tappe, ciascuna corrispondente ad un luogo diverso. Un percorso a piedi nel cuore verde d’Italia, dalla laguna di Orbetello alla Maremma, l’Amiata, le colline a sud del Trasimeno, la pianura Umbra, il Subasio, l’Appennino, la valle del Potenza e il Conero.
Enrico e Riccardo non sono i soli a sperimentare questa meravigliosa avventura. Con loro altri tre amici. Giornate intense, fatte di imprevisti, di riflessioni, di “pensieri spigolosi” che “si levigano da soli” durante la marcia. Tutto questo è racchiuso nelle pagine di Nessuno lo saprà, “un libro concepito con felicità, con freschezza, con la purezza e il respiro dell’aria aperta”.


Viaggio tra i vapori sulfurei maremmani, con Lo scroscio delle cascate all’approssimarsi delle acque termali, calde e vaporose. Immerso nella magia del bosco che cinge questo luogo fuori dal tempo dove è facile perdersi e dimenticare, per qualche ora, il mondo da dove veniamo.

Viaggio nella Toscana di tremila anni fa. Tra tombe a tumulo, a edicola e sarcofago. Una civiltà sviluppatissima che già maneggiava con disinvoltura ferro e bronzo.

Un’associazione nata nel cuore dell’Emilia per diffondere il viaggio “non a caso”, quello che partendo dai luoghi turistici dei nostri immaginari, viene dirottato verso le periferie dell’informazione, ribaltando dall’interno la staticità delle visioni.