
laFeltrinelli.it
Webster.it“Si mise a ridere. ‘Lo sa che ha ragione maggiore? Morire è un attimo, una piccola pressione sul grilletto e non ci pensi più’. Allontanò la rivoltella e si accese una sigaretta. ‘Non vuoi conoscere il motivo per cui li ho uccisi?”.
Questo il momento drammatico del confronto tra l’assassino e il maggiore dei carabinieri che lo ha ricercato e inseguito lungo le oltre duecento pagine di un racconto che non è solo lo svolgersi di un’indagine, ma anche il quadro di una parte di Italia storicamente dimenticata. Giorgio Ballario nella sua prima opera da scrittore, ha infatti scelto di ambientare la sua storia nell’Africa italiana, tratteggiandone mirabilmente atmosfere, uomini e paesaggi.
Morire è un attimo quindi non è soltanto un giallo incalzante e ottimamente scritto, ma anche un quadro efficace e profondo di un ambiente e di un particolare momento storico, quello del colonialismo italiano della metà degli anni Trenta, inquadrato e descritto con precisione nel suo contesto e nel suo evolversi.
La vicenda si svolge nel 1935, quando le tensioni internazionali stanno vertiginosamente aumentando e l’Italia mussoliniana si sta preparando alla guerra con l’Abissinia. Il maggiore dei carabinieri Aldo Morosini, di stanza a Massaua, si trova a dover affrontare le indagini relative a due efferati omicidi, apparentemente slegati tra di loro. Gli indizi sembrerebbero portare verso la pista di agenti abissini, ma il maggiore non è per niente convinto da tale ipotesi.
Aiutato dai suoi fedeli sottoposti, italiani e locali, decide di seguire il suo istinto, che lo spinge sulla scia di una vecchia fotografia e di una scimitarra. Attraverso inseguimenti nel deserto e incontri con personaggi assai particolari, Morosini riesce alla fine a far riemergere una vicenda ormai quasi sepolta nel passato e a scoprire la vera identità dell’assassino.
Tra atmosfere descritte con una precisione tale che invece di leggere un libro sembra di sfogliare un album fotografico, personaggi principali tratteggiati con abilità anche psicologica, comparse che completano il quadro aggiungendo figure importanti e ben caratterizzate, il lettore entra direttamente in un mondo lontano nel tempo e nei luoghi e partecipa allo svolgersi delle vicende narrate fino all’ultima pagina. Nella migliore tradizione dei romanzi gialli.


Una penna squisitamente votata al viaggio, alla scoperta. Muoversi nel mondo sulle ali della fantasia. La missione di un autore immortale.

Una collezione di dodicimila testate. La volontà di renderle fruibili tramite le pagine di un sito. Quando un sogno diventa una realtà tutta consultabile.

Cento anni fa nasceva una delle più importanti riviste letterarie d’Italia. Storia di chi voleva cambiare la nazione sul filo della carta stampata. Puro concentrato d’avanguardia.