« Un picaro vede l’Italia Viaggiare per dimenticare »


11.03.2009

Mille splendidi soli

di

stampa stampa

DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: Mille splendidi soli
Autore: Khaled Hosseini
Editore: Piemme
Anno: 2007
Prezzo: € 18,50
Compralo su:
laFeltrinelli.it
Webster.it

“Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri… Laila si appoggia allo schienale, sbattendo le palpebre per ricacciare le lacrime. Kabul aspetta. Kabul ha bisogno. Questo ritorno a casa è la cosa giusta”.

E Kabul, l’Afghanistan, le sue guerre, le sue persone, le sue donne sono i protagonisti di un libro dal potere descrittivo unico.

“Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini. Scrittore afgano che vive negli Stati Uniti dal 1980, anno in cui ha ottenuto asilo politico con la sua famiglia. Un caso editoriale, così viene definito, che con questo libro ha raccontato Kabul al femminile.

Ogni pagina è permeata dallo spirito delle donne di cui narra, di Mariam e di Laila, ma più che una semplice narrazione, sono proprio loro a parlare, a gemere, a soffrire, a urlare, a soffocare le lacrime, a sperare, a sorridere. Sembra di udire le loro voci distintamente, mentre ogni singola frase viene fagocitata, più che letta. Mariam e Laila si esprimono attraverso Hosseini. Non il contrario.

E’ una sorta di diario di vita sullo sfondo di vicende politiche reali che in Occidente, abitualmente, passano attraverso gli schermi televisivi dei telegiornali, ma che in “Mille splendidi soli” sono concrete. Si vedono, si ascoltano, si sfiorano con la mano e, soprattutto si capiscono, almeno un po’. Quel po’ che serve ad avvicinare l’Afghanistan a casa nostra.

Questo libro è una finestra attraverso la quale si osserva un mondo lontano, non solo geograficamente. Un mondo che conosce gli orrori della devastazione, della guerra, della cattiveria, dell’ingiustizia, ma anche della speranza, della gioia, della forza, dell’amicizia e dell’amore.

Quella stessa forza che permette a Laila, e a tutte le donne afghane, di sopravvivere ogni giorno sotto il manto oscuro del burqa dove la vita è una rete che lascia, a mala pena, trasparire uno sguardo.

“Mille splendidi soli”, mille modi per recensirlo non sarebbero sufficienti a descrivere le emozioni che trasuda ogni pagina.

E’ scorrevole, infinitamente leggero, nonostante l’argomento importante, emozionante, empatico. E’ un viaggio per la conoscenza e Hosseini prende per mano il lettore conducendolo negli anfratti cittadini di Kabul, nelle sue strade, negli occhi delle donne, nei cuori dei bambini, nei pensieri degli uomini.

Si cammina in mezzo alla polvere dopo un’esplosione dove le madri raccolgono i resti dei figli, si entra nelle case delle persone osservandone la quotidianità, le usanze e, alla fine, il coinvolgimento è così forte che quella vita descritta, diventa anche un po’ la vita del lettore e la speranza di ricominciare e di ricostruire, che non deve mai abbandonare nessuno, diventa anche un po’ la speranza del lettore.

“Mille splendidi soli” cattura. Rende prigionieri della sua potenza. E’ un libro con un unico grande difetto. Finisce. Finisce, mentre si desidera leggerlo per sempre.

stampa stampa
ARTICOLI CORRELATI

5 commenti a “Mille splendidi soli”

  • eli alle ore 3:09 pm scrive:

    leggendo questo libro ho pianto tantissimo

  • Monica alle ore 3:24 pm scrive:

    Condivido il sentimento e ti ringrazio per il tuo commento.

  • marianna alle ore 12:07 am scrive:

    sto’ alla 182 pagina e condivido di già le tue considerazioni,mi sta appassionando tanto quanto “il cacciatore di aquiloni”…che pianti!eccezionale

  • Monica alle ore 12:08 pm scrive:

    Grazie Marianna, mi fa piacere che tu condivida il mio pensiero su Mille Splendidi Soli. Se, fino ad ora, ti è piaciuto, lo amerai ancora di + man mano nella lettura! Continua ad inviare i tuoi commenti agli articoli de il reporter.com, se ti fa piacere, li apprezziamo molto e rappresentano un modo per confrontarsi. A presto, ciao.

  • paolo alle ore 10:33 pm scrive:

    dopo aver letto “Il cacciatore di aquiloni” ho letto anche questo libro in soli 4 giorni. La rabbia che sprigiona deriva dal fatto di sapere che esistono migliaia di Mariam che come Sakine soffrono per lo più in silenzio.

comment Lascia un commento a "Mille splendidi soli"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Afghanistan, i Buddha di Bamiyan
di

Afghanistan, i Buddha di Bamiyan - foto : I Buddha di Bamiyan - Foto tratta da Wikipedia

Sfregiati dall’odio cieco dei talebani nel 2001, le imponenti statue afgane dovrebbero tornare al loro antico splendore grazie agli sforzi della Comunità internazionale. Che prima deve però pensare alla ricostruzione del paese asiatico.

Storie

Hezbollah, onomastica della lotta
di

Hezbollah, onomastica della lotta - foto : La bandiera dell'Hezbollāh libanese - Foto tratta da Wikipedia

Hezbollah, l’ambiguo “Partito di Dio” fondato nel 1982, è un’organizzazione politica libanese. E’ dotata di un’ala militare, rappresenta una buona fetta (circa il venti per cento) della popolazione nazionale, in prevalenza di etnia sciita. L’idea, che ha portato alla creazione del partito e al gemellaggio economico-militare con Iran e Siria, è la volontà di contenere [...]

Storie

Iran, un divorzio costa 8100 libri
di

Iran, un divorzio costa 8100 libri - foto : Divorzio da 8100 libri © Miss Turner

La Corte per la famiglia di Teheran ha decretato che lasciare la propria moglie costi al marito il risarcimento di migliaia di volumi di poesia. Come da accordo prematrimoniale.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter