
laFeltrinelli.it
Webster.itLa copertina è azzurra come il mare. La barca in primo piano sembra sia sospesa tra il cielo e la terra. Un unico colore, interrotto solo dal bianco delle nuvole e dal verde scuro degli alberi in lontananza.
Il mare appare calmo, quasi voglia cullare quella barca. Quasi voglia sfiorare il cielo. Così si presenta il libro di Elisabetta Eördegh e di Carlo Auriemma.
Sono storie di terre e di vento, di isole e di uomini quelle che raccontano. Vivono viaggiando in barca a vela e realizzano filmati e reportage avventurosi.
La loro si rivela una vera e propria scelta di vita: «Quando ci trovammo davanti alla carta del mondo a decidere dove andare, non ci furono dubbi: avremmo cominciato dal Mar Rosso. La Barca Pulita stava per partire e bisognava stabilire un itinerario».
È la barca a vela a decidere di partire e loro non possono fare altro che seguirla.
Così percorrono il Mar Rosso e si dirigono verso l’Oceano Indiano. Lungo il loro itinerario la sconosciuta isola di Socotra, gli atolli delle Chagos, i villaggi delle Maldive, la costa dell’Africa Orientale, città fantasma, deserti, squali, Zanzibar, etcx.
Dovunque, sempre presente, l’orizzonte.
Mar D’Africa è il racconto di tre anni trascorsi a vagabondare tra i mari e le terre per raggiungere ciò che è lontano sia nello spazio che nel tempo.
Sì, perché ci sono posti che l’uomo ha trascurato e che, nella sua storia, ha lasciato indietro.
Di ogni luogo sono stati esplorati e descritti gli angoli più remoti ed improbabili.
«La nostra casa è una barca, e la barca è un mezzo meraviglioso perché consente ogni volta di ripartire e di riprovare» scrivono Elisabetta Eördegh e Carlo Auriemma. Il loro obiettivo è sempre quello di fotografare, filmare e raccontare.
Il risultato di una decina di quaderni scritti a mano è questo libro.
C’è un catalogo infinito, quello del pianeta. Occorre scegliere la meta senza avere vincoli ne limiti di tempo. Occorre fidarsi del vento. Occorre partire.


Viaggio lungo la costa della provincia leccese. Sul tacco d’Italia. Fra Maglie, Palmariggi e Otranto. Dove il mar Ionio pettina le coste e nei paesi si respira ancora un’aria familiare.

Nella regione morava della Repubblica Ceca per vivere il ricordo di una delle battaglie più cruente della Storia. E ammirare il monumento, simbolo di pace, dedicato a tutti i caduti di quell’epico scontro.

Prosegue la lunga risalita del fiume Nilo verso le sue sorgenti. Istantanee da un viaggio che regala emozioni ogni volta che giri lo sguardo.
Avviso per tutti i naviganti e navigatori… Se l’articolo vi ha incuriosito, andate sul loro sito barcapulita.org. Carlo e Lizzi organizzano incontri e proiezioni un po’ ovunque quando non sono in vela nei mari lontani. E hanno appena pubblicato un nuovo libro, In barca a vela intorno al mondo per Whitestar.
Ciao anna, ti ringrazio per l’attenzione che dedichi alle mie recensioni… a presto. Anna maria