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07.07.2010

La speranza indiana

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DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: La speranza indiana
Autore: Federico Rampini
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Prezzo: € 9,50
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È una speranza credere che esista una nazione con una società migliore di quella occidentale ormai in decadenza? É lecito pensare che in questi tempi di crisi economica e culturale un paese stia invece vivendo uno sviluppo economico, industriale e sociale? Federico Rampini, scrittore colto e raffinato, propone come risposta a questi interrogativi l’esempio dell’India di oggi, nel suo libro “La speranza indiana”.

La speranza dell’autore è che il sistema culturale e di pensiero indiano possa essere d’esempio per l’Occidente, perché basato su un concetto molto semplice, quasi primordiale: credere nell’uomo, nella sua intelligenza e forza, come elemento su cui investire per costruire una nazione. Non è un caso che l’India sia lo stato più giovane del mondo e con la crescita demografica più alta.

Per dimostrare la sua tesi Rampini analizza l’India di oggi, gettando un occhio alla sua storia millenaria. Le sue origini coincidono con quella della civiltà umana e affondano nel fascino del Taj Mahal, nella verde regione del Kashmir, negli imperatori e negli Inglesi, fino a Gandhi e all’indipendenza ossia l’affermazione universale della filosofia del rispetto per il prossimo.

L’India del XXI secolo nasce proprio da qui. Questo è il paese dell’astuzia di Ratan Tata un imprenditore a capo di 93 società che ha inventato prodotti da commerciare con i paesi emergenti, per soddisfare le necessità dei redditi minimi. É la nazione in cui privato e pubblico non si combattono, ma cooperano, come nel caso della privatizzazione della linea ferroviaria Bombay-Calcutta-Madras.

È stato il più grande affare dello stato indiano che ha portato nelle casse capitali e ha offerto ai cittadini un servizio efficiente e occupazione. L’India è anche il paese che ha investito maggiormente nell’istruzione, soprattutto in Kerala, regione in cui il sapere è accessibile a tutti e costituisce la principale risorsa contro la criminalità e la malavita.

Questa nazione rispetta l’uomo e la sua religiosità, tanto da accogliere tre religioni (induista, mussulmana, cristiana) che convivono pacificamente. È il paese della poligamia, praticata soprattutto in Darjeeling, ma allo stesso tempo è stata la prima nazione ad avere una donna capo dello stato, Indira Gandhi. È soprattutto in Parlamento che si concretizza la filosofia indiana, la vera speranza da coltivare e diffondere, scrive Rampini.

L’India è un paese democratico in cui il popolo comanda e insieme alle minoranze, tutte ugualmente rappresentate in Parlamento, governa. É stata la gente a volere la modernizzazione e la liberalizzazione economica e l’integrazione del paese in un’economia globale di mercato. Questo è il messaggio del viaggio di Rampini che insegna al lettore a non guardare con timore l’India, ma a rispettarla perché rappresenta realmente il futuro del Mondo.

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1 commento a “La speranza indiana”

  • SANDRO APRIGLIANO alle ore 2:59 pm scrive:

    Un reportage veramente molto interessante già letto l’anno scorso lo consiglio a tutti coloro che sono appassionati di arte e cultura indiana e a coloro che intendono fare un prossimo viaggio in India

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