
laFeltrinelli.it
Webster.itSarà perché è un mondo che non conosciamo, che ci affascina e ci intimidisce allo stesso tempo. Sarà perché le previsioni degli economisti ci dicono che il XXI secolo la vedrà protagonista. Sarà perché di natura cerchiamo di capire il perché delle cose e andiamo a ritroso nel tempo per cercare le cause.
Di sicuro il nuovo libro edito dall’IsIAO – l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente – è un buon inizio per comprendere la Cina di oggi, svelare i suoi misteri, far capire il suo modo di vedere e di pensare.
Il professor Lionello Lanciotti, grande esperto della cultura orientale, lo dimostra attraverso i testi di ieri.
“La letteratura cinese”, che è uscita in una prima versione quasi quarant’anni fa, è stata rivista e aggiornata dal suo autore e si è arricchita di più recenti interpretazioni, critiche e studi per fornire al lettore una chiave di lettura delle opere cinesi più valida e moderna.
Tre millenni di letteratura non sono facili da presentare, soprattutto in una tradizione letteraria che abbraccia diversi generi: dal romanzo alla poesia, dai testi autobiografici a quelli testi storici e filosofici, che racchiudono la storia delle dinastie che hanno dominato la Cina.
Testi seri e impegnativi alcuni, più agevoli e piacevoli altri. Tuttavia l’autore è riuscito ad omogeneizzare l’ampia produzione scegliendo uno stile fluido ed un linguaggio semplice, tanto da diventare una lettura adatta anche ad un pubblico non specializzato.
Da dove arriva la forza della Cina? Il suo indiscusso progresso economico, la crescita industriale, l’egemonia, il neoimperialismo? Le cause non sono sicuramente solo circostanziali ma anche e soprattutto culturali.
Conoscere la letteratura di un Paese permette di osservarlo nella giusta ottica e di trovare le risposte che si sta cercando.
“La letteratura cinese” di Lionello Lanciotti – Collana “Il Nuovo Ramusio”, Edizioni Dehoniane.


Viaggio nelle cinquantasei etnie cinesi, eterogenee non solo dal punto di vista numerico, ma anche dal quello sociale, religioso e culturale. Tutto questo lo si può trovare in un museo della capitale.

Aldino, emigrato in America. Nella fresca campagna della “Toscanella”. La sua casa, la sua terra. Lettere, foto e racconti d’emigranti. Le Americhe, l’Australia, la Francia e la malinconia di star via da casa.

Prosegue la visita nei meandri della residenza meneghina di Visconti e Sforza, immersa nelle atmosfere rinascimentali di Leonardo da Vinci e Ludovico Sforza. Con una sorpresa all’interno della rocca.