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24.03.2011

La Cina in Vespa

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DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: La Cina in vespa
Autore: Giorgio Bettinelli
Editore: Feltrinelli
Anno: 2010
Prezzo: € 9,50
Compralo su:
laFeltrinelli.it
Webster.it

L’inizio di un viaggio pronto a dare senso a una vita intera. Bettinelli è l’Houdinì italiano per eccellenza, fugge da suo paese fra mille peripezie ed escamotage. La sua casa non è mai stata ferma in un posto, è racchiusa fra le pagine dei suoi libri. Viaggi su carta che hanno il potere di sradicarti dal tuo ora e quando per piazzarti sul sellino della sua Vespa.

Un libro che è un susseguirsi di chilometri e chilometri di Cina, 39.021 per la precisione. Pieno di luoghi, strade, palazzi, templi, informazioni a cascata che inebriano il lettore. Un libro spiegato da un’enciclopedia umana su due ruote che ha fatto dell’oriente la sua patria putativa. Un libro da leggere cartina alla mano.

Una scommessa quella posta al motociclista, toccare tutte e trentatré le capitali cinesi. Un All China Tour in piena regola, con tanto di giornalisti in sua attesa tappa dopo tappa.

Le sue avventure sono fuori dalle rotte commerciali più battute dai turisti di tutto il mondo. Lungo la strada ti mostra la Cina più vera, quella che della rivoluzione culturale e del grande salto in avanti ne ha solo sentito parlare. Ci presenta le grandi città come i simboli di un paese che delle contraddizioni ha fatto il suo modo di essere.

La storia è la didascalia del quadro che il centauro va a dipingere. Spiegata senza fronzoli, senza buonismi o moralismi inutili. Un solo occhio di riguardo è prestato per la cultura, o forse sarebbe meglio dire le culture di questo grande popolo costruito da un mix di minoranze etniche da far venire il capogiro.

La cultura cinese affiora in ogni pagina, ci viene insegnata e indicata con l’astuzia e l’insistenza proprie di un venditore porta a porta. Giorgio Bettinelli ci consiglia non solo luoghi, ma anche libri, film, musica. Il ritratto che ne esce è quello di una Cina immensa non solo topograficamente parlando, ma anche culturalmente.

“La Cina è ancora in gran parte sotto terra; quando rivelerà più a fondo i suoi segreti, tutte le altre nazioni dovranno chiudersi in un dignitoso silenzio, dopo essersi tolte il cappello”. Bettinelli ne riporta in superficie solo una piccola, imperdibile parte.

La Cina è trama, la vita personale di Bettinelli è ordito. Elementi indivisibili e imprescindibili dell’anima del libro. E così fra il fascino dei racconti iperrealistici i cui colori sono “così intensi da affaticare lo sguardo”, e la curiosità per una storia d’amore spezzettata almeno quanto le tappe del suo viaggio, ci ritroviamo a leggere il diario di un uomo che nonostante sin dalle prime pagine ammetta di cercare la fuga, ritorna sempre al suo punto di partenza, una donna in grado di seguirlo più che capirlo.

Poi quel sogno della casa sulle rive del Mekong, ed una quotidianità che per un uomo si è trasformata nella versione made in China di un sogno americano low cost ma comunque high quality.

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1 commento a “La Cina in Vespa”

  • Anna Maspero alle ore 12:26 pm scrive:

    E’ proprio vero, le persone muoiono, ma i loro libri continuano a vivere. Caro Giorgio, il tuo viaggio in questo mondo è stato davvero un lungo andare, sempre avanti … quante centinaia di migliaia di chilometri hai percorso? Qualcosa come sette volte il giro del mondo… Sei salito in sella della tua vespa PX e non ne sei più sceso. Viaggi leggendari come Roma-Saigon, Alaska-Terra del Fuoco, Sidney-Città del Capo e poi il giro del mondo overland fino a trovare, forse, un luogo dove fermarti, quella Cina che avevi imparato ad amare e che hai raccontato nella tua ultima fatica letteraria. Hai attraversato paesi in guerra e deserti e ne sei uscito sempre incolume, forte solo del tuo fatalismo e del tuo essere totalmente inerme. Meccanica zero, simpatia tanta e se dovevi scegliere, ti portavi dietro la chitarra e non la ruota di scorta. Ci rimangono i tuoi libri e i tuoi sogni. Ciao Giorgio

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