
laFeltrinelli.it
Webster.itSilenziosamente. È sera. Avvolto da nuvole di cotone o di lana, un libro ha il consenso di rapirci. Le parole costruiscono immagini. Sono aerei. O treni. O piccole imbarcazioni che vanno da una sponda all’altra nel giro di un istante. Conosciamo persone senza conoscerle. Intrecciamo la nostra vita con storie che sembrano appartenerci. Non le abbiamo mai vissute. Eppure ne sentiamo già la mancanza quando la penna si ferma all’ultima parola.
Qualcuno afferma che prima o poi i libri elettronici sostituiranno quelli cartacei. Le biblioteche scompariranno per cedere il posto ad una miriade di anonimi computer collegati al mondo intero. Diventeremo navigatori senza nave. Viaggiatori con fissa dimora.
La storia raccontata da Masha Hamilton ne “La biblioteca sul cammello” ha dell’incredibile. Anche perché trae spunto da un fatto realmente accaduto.
“I libri le consentivano un’illimitata varietà di assaggi vicari ma non sopperivano al bisogno di avventurarsi nel vasto e caotico mondo”. Fiona, 36 anni, bibliotecaria a New York. Un’irrequietezza di fondo turba a tratti la sua vita serena. Decide di lasciare tutto per trasferirsi in Kenya. Lavorerà in una biblioteca itinerante.
Basta questo piccolo gesto per riaccendere l’entusiasmo nei villaggi africani. Per rinvigorire la speranza di una ragazza che sogna di fare l’insegnante. Per distrarre un ragazzo dai suoi malinconici ricordi. Per offrire ad una giovane donna piccoli spazi bianchi dove poter dar sfogo al suo amore per il disegno. La lettura, però, non è ben vista da tutti perché istruisce. Perché fa crollare false credenze.
Il titolo del libro è anche il nome di un programma di solidarietà rivolto a tutti coloro che, nelle aree più marginali dei paesi, non hanno la possibilità di recarsi nelle biblioteche stabili. Il servizio in Kenya è stato attivato il 14 ottobre 1996 a Garissa, nella provincia nord orientale del paese. In seguito al successo ottenuto, il programma è stato replicato il 13 aprile del 1999 nella provincia del Wajir.
La bibliotecaria americana tornerà a New York? Un mistero che solo la lettura potrà svelare.


Africa occidentale. Terra tinta di rosso dove sopravvivono, da secoli, usanze tribali che scandiscono la vita del popolo nilotico. L’emorata, ovvero la circoncisione dei guerrieri.

Viaggio al cospetto di una delle meraviglie africane. Bacino imponente, bellezza della natura, fonte di vita per la zona. Una signora da Guinness dei primati tutta da scoprire.

Viaggio nelle tradizioni nuziali che sopravvivono nei villaggi della Savana, come nelle città della Via della seta o in Medio Oriente. Oltre la storia e il tempo.