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Webster.itBotanica, medicina, avventura, scoperta e viaggi. Questa l’essenza de “L’isola dei senza colore” di Oliver Sacks, docente di neurologia allo Albert Einstein College of Medicine di New York. Nella pagine di questa sorta di diario, si scopre un mondo nel mondo. La Micronesia, in Oceania. Due racconti nello stesso luogo, lontano, meraviglioso e coloratissimo.
“Le isole hanno sempre esercitato su di me un grande fascino, probabilmente esse affascinano chiunque. La prima vacanza estiva di cui ho un ricordo fu una visita all’isola di Wight. Nella mia memoria trovo solo frammenti: le scogliere, la sabbia multicolore e poi il miracolo del mare. Rimasi stregato dalla sua calma, dal suo lento gonfiarsi…”, scrive l’autore e, mentre si trova in mezzo al Pacifico, soggiornando sulle sperdute e misteriose isole di Pingelap e di Pohnpei per approdare poi a Guam, compie uno dei suoi più interessanti studi di medicina.
In questi luoghi immacolati, lontani dal resto dell’umanità, distanti da tutto, quasi relegati ai margini del pianeta, bellissimi e pieni di una natura traboccante di colori accesi, vivaci, intensi, quasi fosforescenti, rivela al mondo una insolita condizione endemica, una cecità cromatica completa ed ereditaria. Un disturbo degenerativo che colpisce quasi tutti gli abitanti di queste isole della Micronesia. Un disturbo che vieta loro di vedere i colori. Tutti i colori.
Proprio qui, dove ogni cosa ha una tonalità sfolgorante e mirabile. Proprio qui gli isolani non conosco il rosso, il giallo, il verde. Non hanno mai visto i colori e mai li vedranno. La ricchezza della lussuosa fauna, la purezza delle formazioni geologiche, le acque oceaniche schiumose, la foresta pluviale, la barriera corallina. Tutto viene descritto da Sacks con attenzione e tutto questo è assolutamente impedito agli abitanti della Micronesia.
Come descrivere i colori a chi non li ha mai visti? I viaggi compiuti e descritti in questo libro conducono lo scrittore in regni diversi dal proprio, accompagnato e aiutato dagli stessi pazienti, da scienziati, da medici, da botanici. Nomi noti nel panorama scientifico. Ogni frase, ogni pagina è un racconto descrittivo chiaro, semplice, lineare e accattivante di una terra dalle bellezze uniche e, ad alcuni, inaccessibili.
Un libro che narra di un lungo viaggio, non solo fisico, non solo geografico, ma nelle coscienze umane. Un tuffo nell’oceano Pacifico, tra le isole Filippine e la Nuova Guinea. Tra isole, mari, navi, esplorazioni. Un connubio perfetto, alla portata di ogni lettore inesperto di neurologia, tra il viaggio e la scoperta scientifica.


Lo sguardo perso nell’orizzonte ad ammirare faraglioni di milioni d’anni. Uno scenario incantevole e sorprendente che “vive” lungo la costa sud-occidentale di Melbourne nello stato australiano.

Nel cuore della capitale italiana, viaggio tutt’intorno a una fontana di rara bellezza situata nella piazzetta Mattei, nel Rione di S. Angelo. In principio però, ci dovevano essere i delfini.

Breve viaggio in un mondo a parte, lontano dal tempo e dallo spazio dove anche Hollywood lascia la sua impronta cinematografica.