
laFeltrinelli.it
Webster.itOgni viaggio è ricerca. Ogni viaggio, quando inizia, va a colmare un vuoto. Santiago, il giovane pastore protagonista dell’Alchimista, fa un sogno rivelatore: lontano c’è un tesoro che ti attende, alle Piramidi d’Egitto. Non si lascia sfuggire questo segno e abbandona ogni sicurezze: si mette in strada.
Solo così, leggendo i segni che la vita sparge sulla nostra via, possiamo inseguire la Leggenda Personale: penetrare il nostro essere profondo, far combaciare esattamente quello che sogniamo di essere con quello che siamo. In pochi sono destinati a riuscirci, in pochi diventeranno eroi.
Ma Santiago inizia ad ascoltare il suo cuore, non vuole scendere a compromessi. Si imbarca per le coste marocchine e assapora la polpa dell’esperienza di viaggio. Perché viaggiare non è unire due punti, andare da qua a là, nel minor tempo possibile. L’essenza del viaggio è proprio quello che sta in mezzo, sono tutte le cose che accadono e ci cambiamo. Una volta arrivati alla meta, è già ora di sognare di nuovo: e ripartire.
Impara Santiago, da ogni dettaglio. Viene derubato quasi subito, si scoraggia, vorrebbe ritornare: ma nella difficoltà affina l’ingegno. Si mette a lavorare, usa l’acume, si fa rispettare dalle persone e in breve diventa anche più ricco di quando era partito dal suo paese dell’Andalusia.
Raccoglie le forze e riparte. Le Piramidi sono ancora lontane. Si ferma nel deserto, si accampa in un’oasi. E fa due incontri che lo cambieranno per sempre. Si innamora degli occhi profondi e distanti di Fatima e conosce il suo maestro, la persona che lo illuminerà sui segreti della vita.
L’Alchimista insegna al ragazzo che il Mondo ha un’anima. E in ogni cuore umano c’è racchiusa una parte di questa. Fondamentale è seguire il proprio cuore, ascoltarne la voce diffusa, coglierne i messaggi annebbiati dalla velocità dell’esistenza. Non serve la pietra filosofale: ogni essere che ascolta il suo cuore può mutare il metallo duro dell’esistenza in oro prezioso, ascoltando, ascoltandosi.
Il segreto è così semplice, e proprio per questo tanto difficile da mettere in pratica. Santiago ha molti dubbi se ripartire o meno: l’amore lo terrebbe nell’oasi con Fatima. Ma la sua Leggenda Personale non potrebbe compiersi. L’amore, gli dice l’Alchimista, non si oppone mai al nostro destino: è una spinta al suo compimento.
Per questo riparte, arriva alle Piramidi. E quando tutto sembra perduto per sempre si compie il miracolo: il tesoro c’è, esiste, ed è al punto di partenza. Il viaggio ha colmato il vuoto: e ora il giovane pastore andaluso è diventato un uomo.
La prima edizione del romanzo è del 1988. Per il ventennale del 2008 Bompiani ha pubblicato un’edizione speciale finemente rilegata, illustrata e assolutamente da non perdere.


Famosa per le sue olive e per i suoi datteri, antica tappa sulle piste carovaniere. Deserto, verdi distese di palme e piccoli villaggi caratterizzano il paesaggio africano e il fascino del suo passato.

Nel labirinto del centro monastico, ognuno prega Dio nel rispetto reciproco e dell’ambiente. Suonano le campane, il muezzin chiama alla preghiera, incenso e fuliggine forano l’aria. In alto si staglia il Jebel Musa.

Misticismo, realtà, storia. Un centro religioso del VI secolo inviolato, nella regione di El Teh. Terra sacra, più volte contesa, dove regna il Jebel Musa, Monte di Mosè.
…anche questo articolo-recensione sembra scritto col cuore.
Condivido totalmente
Grazie
caterina
Grazie a te che mi leggi spesso. E’ bello poter comunicare sensazioni anche a lettori che non conosco. Buone vacanze e buona fortuna per tutto, Fabio