
laFeltrinelli.it
Webster.itTre euro per trenta pagine, formato 10×15, copertina bianca e azzurra in carta opaca. Un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuscinski.
Sono ricordi e riflessioni in ordine sparso che Andrea Semplici, viaggiatore e giornalista, scrive ripensando al suo incontro con Kapu, all’Africa percorsa con i suoi libri nello zaino, all’incredibile storia di un reporter dal cognome impossibile, dipendente dell’anonima agenzia di stampa polacca PAP.
Kapùscinski un giorno ha il coraggio di partire e non si fermerà più, attraverserà centinaia di confini per percorrere le strade del mondo dall’Oriente all’America Latina, all’Africa che cambia, all’Urss che si dissolve.
Sarà testimone di 27 fra rivoluzioni e colpi di stato, imparerà sul campo il lavoro di giornalista e diventerà una leggenda, da semplice reporter a grande scrittore entrato a pieno titolo nella collana “I Meridiani” di Mondadori.
Usava la penna (pare non avesse un computer), ma soprattutto le scarpe. Le sue storie nascevano dagli incontri e dalle relazioni umane. Sapeva immergersi nel mondo che raccontava, viveva come la gente intorno a lui, si confondeva con loro, “perdeva” le distanze.
Lui bianco di lingua polacca era capace di mimetizzarsi anche nell’Africa nera, non perché si inventava strani travestimenti, semplicemente perché condivideva la vita della gente, consapevole che lì l’altro era lui. Onesto, umile, attento, rispettoso, curioso,profondamente buono e mai cinico.
Testimone capace di umana compassione. Grazie ad Andrea Semplici per questo ricordo intimo e intenso di un grande scrittore e di un giornalista come non ce ne sono più.


Mercatini e leggende. Sapori e tradizioni. Lassù, nel nord Italia, a pochi chilometri dall’Austria. L’area montana dell’Alto Adige è in diretto contatto con le emozioni più sincere.

Un episodio vero della vita del grande reporter italiano: il suo rapporto con il buddismo e l’amicizia con Dirth Pran, scomparso da poco, e conosciuto in tutto il mondo per il film “Urla nel silenzio”.

Dith Pran, fotoreporter del New York Times, famoso in tutto il mondo per aver ispirato con la sua storia il film “Urla nel silenzio” si è spento in America per un male incurabile.
Come si fa ad acquistare questo libro? dove lo trovo in libreria? Semplici sarebbe interessato a venirlo a presentare durante i miei incontri sui viaggi a Crema? Se vuole contattarmi,grazie Andreina
il libro è reperibile in libreria normalmente. Quando rientro dalla Bolivia ti invio la mail di Andrea per girargli l’invito, ciao, anna