
laFeltrinelli.it
Webster.itPrendere uno zaino, un paio di scarpe comode, una buona guida ed un buon amico. Chi non è mai stato tentato dall’avventura, dal fascino di un viaggio a piedi alla ricerca di una dimensione più selvaggia della vita. La Natura, quella vera, spaventa e attira, e nei suoi meandri mostra sentieri, indizi, tesori.
A raccontarcelo è Wu Ming 2, un autore contemporaneo come non mai che lancia un occhio al futuro. Ci regala, in una mixture di sacro e profano, storia e fantasia, guida turistica e controinformazione, un libretto in grado di far sognare e riflettere, senza mai perdere il filo del discorso.
La “Via degli Dei” è un percorso che va da Piazza Maggiore a Bologna e finisce in Piazza della Signoria a Firenze. Va fatto a piedi, per rendere onore al paesaggio, al territorio, alle persone che lo hanno creato e a quelle che lo mantengono accessibile.
Fra fiumi di asfalto e natura rigogliosa, l’occasione da raccontare è quella di una terra deturpata dall’uomo, dall’edilizia, dalle nuove tecnologie. Ogni frattura nel terreno, ogni dolore inflitto è corredato da un vasto e dettagliato supporto di dati e fonti, per chi avesse la curiosità di approfondire il discorso.
Gerolamo è il nostro podista-cronista, colui che porta luce sulle vicende di un Appennino in pericolo. È la voce della terra, che come un malato di stress da disturbo post traumatico intreccia il racconto del viaggio con quello del male che le hanno fatto. La costruzione della TAV, i parchi eolici, le frane e le devastazioni ambientali conseguenti.
“Il protagonista è una mano tesa al lettore, per invitarlo a camminare.” Di tanto in tanto si affacciano i fantasmi del passato, di chi ha vissuto quei luoghi e ne è rimasto inevitabilmente affascinato. I Notturni sono perle incastonate in un gioiello. Favole possibili.
Un libro peculiare che si racconta da sé, si presenta, si spiega. La Nota dell’Autore anticipa il lettore e lo indirizza. Lo mette in guardia. Sfogliarlo è un’operazione a doppio senso. Se si parte dall’inizio si avrà Gerolamo e la sua avventura, se si parte dalla fine si avrà una guida per organizzare la propria di avventura.
Leggerlo appassiona e incanta. Rende più consapevoli. Arricchisce. Da risposte, ma le domande che pone sono innumerevoli. L’invito è quello di non alienarsi dal proprio territorio. Non vivere nella “sindrome Nimby” (Not In My BackYard), ma alzarsi e camminare verso un uso cosciente ed informato delle risorse. I corvi che Gerolamo vede zampettare sulle mine potremmo essere noi.


Nel cuore più fertile del centro Italia, lo scenario agreste delle colline fra Firenze, Arezzo e Siena è una continua riscoperta delle proprie emozioni, dove ogni fazzoletto di terra pare una carezza divina.

Le Terme cantate da Orazio. Contese tra Siena e Firenze. Amate dal grande regista tanto da farne un film. “ 8 ½”. Nel fascino segreto del suo borgo antico, l’ultimo weekend di agosto, va in scena “Incantesimi felliniani nella Grande Festa di Chianciano”.

Si guarda il liquido in calice. Un movimento preciso per far respirare il succo di Bacco. Una generosa annusata, col naso chiuso fra vetro e viso. La degustazione. Apro il diario del piacere.