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Webster.itPascal nasce in Birmania, a Phekon tra la piccola tribù dei Kayan Padaung.
I ricordi dell’infanzia sono freschi, vividi, colmi dello stupore e dell’innocenza di un bambino immerso nel profondo verde della giungla birmana. Le nonne sono esseri mitici, metà donne e metà uccello con i loro lunghi colli carichi di anelli.
La tribù di Pascal è una minoranza nella minoranza. Il suo popolo fu convertito al cattolicesimo da Padre Carlo, un missionario giunto in Birmania smarrendosi nel suo viaggio verso la Cina. E il nonno di Pascal, fu l’ultimo dei Kayan Padaung ad accettare il cattolicesimo e solo dopo un incontro di lotta con il sacerdote.
Pascal cresce e diventa il primo dei suoi ad entrare all’università: studia inglese a Mandaly. La grande città lo confonde, si sente provinciale e percepisce i primi morsi della dittatura militare che governa il suo paese: solo pochi libri sono approvati dal partito.
Si innamora di Moe, una ragazza colta, brillante e politicamente coinvolta: le famiglie non approveranno mai la loro relazione.
Ma sarà la ferocia della dittatura militare a sconvolgere la vita di Pascal.
Moe viene arrestata per aver indagato sul sospetto omicidio del padre. Inghiottita dalle fauci della polizia segreta, viene incarcerata, pestata a sangue violentata. Moe verrà restituita alla famiglia cadavere: morte per cause naturali, la versione ufficiali.
Pascal, sconvolto, si unisce al movimento per la democrazia, diventa un attivitsta e un agitatore. Braccato dalla polizia dovrà rifugiarsi nella giungla e unirsi alla guerriglia, diventando spettatore e testimone delle peggiori atrocità perpetrate dalla dittatura.
Sarà salvato John Casey, professore del Caius College di Cambridge, conosciuto mentre lavorava come cameriere in un ristorante cinese.
“Il ragazzo che parlava col vento” è l’autobriografia di Pascal Khoo Thwe, una preziosa e sofferta testimonianza di prima mano degli orrori del Myanmar, è la nostalgia e il dolore di un esule che soffre per il proprio paese e per il proprio popolo.
E’ l’atto di denuncia e di lotta contro la giunta militare birmana che governa il paese con assurda ferocia.
Per “Il ragazzo che parlava col vento” nel 2002 Pascal Khoo Thwe ha vinto il Kiriyama Priz.


Il mondo d’oriente della Chinatown e la stravaganza e trasgressione del quartiere a “luci rosse” di Soho. Un mix accattivante nel cuore delle notti inglesi.

L’artista Sumer Erek ha realizzato a Gillett Square, nel cuore della capitale Britannica, un’abitazione fatta con ottomila copie di fogli. Per liberare la città dai rifiuti della Free Press.

Il ritratto di un uomo minuto che per il suo popolo diventò “La Grande Anima” e che con il pensiero e la strategia della non violenza segnò per sempre la via della pace.