
laFeltrinelli.it
Webster.itSpesso si acquista un libro per il suo titolo. Due parole possono colpire più di una trama avvincente e particolareggiata. Mi è capitato qualche settimana fa. Il poeta e la principessa ha attirato subito la mia attenzione. Pensavo fosse una raccolta di poesie e invece raccontava di un viaggio. In Vietnam. Non di un poeta e di una principessa, ma dell’autrice, Visser Carolijn, giornalista free-lance.
Curiosa di capire perché fosse stato scelto tale titolo, ho acquistato il libro.
Il racconto comincia con alcune riflessioni sulla guerra, accompagnate dalla descrizione del delta del fiume Mekong, mentre una barchetta trasporta l’autrice e la sua guida vietnamita verso l’isola del “monaco del cocco”. Questo personaggio dai tratti leggendari aveva un sogno: unificare il Nord e il Sud del paese. Il suo regno era in mezzo alla zona di guerra, ma lui predicava il disarmo.
Visser Carolijn narra della visita a Sadec, la città della scrittrice Margherite Duras e del suo amante cinese. Delle quattro ore di viaggio verso Saigon, il paese che ti abbraccia, un posto dove tutti bevono caffè solo perché non hanno soldi per qualcos’altro.
L’autrice si ferma a parlare con la gente, ascolta le silenziose diffidenze, legge gli sguardi, ricorda, riflette: «Ai vietnamiti piace parlare con chiunque, se sei disposto ad ascoltare ti raccontano tutta la loro vita in cinque minuti, in questo somigliano agli americani». Ancora una volta il pensiero della guerra, che scandisce le tappe di questo viaggio in Vietnam.
Visser Carolijn, grazie a Tuyet, una guida turistica, può ascoltare i racconti di un americano che ha combattuto lì durante la guerra. Ricordi dolorosi sono quelli di Marc.
Ogni incontro è storia. Traccia che il Vietnam lascia nell’animo della scrittrice. È uno degli incontri descritti dall’autrice a dare il titolo al libro, quello con un raffinato poeta che conosce una principessa, erede di antichi imperi.


È tutto pronto per la festa annuale di San Fermin che inizierà oggi e proseguirà per una settimana. In città l’attesa è forte. Ma Pamplona è anche altro che la tradizionale corsa dei tori.

Seconda e ultima parte del Viaggio in Oriente alla scoperta di una delle città più affascinati: Saigon, ribattezzata Ho Chi Minh city dopo la presa del potere dei vietcong nel 1975.

Viaggio in Oriente alla scoperta di una delle città più affascinati: Saigon, ribattezzata Ho Chi Minh city dopo la presa del potere dei vietcong nel 1975.