
laFeltrinelli.it
Webster.itL’Europa? Decisamente femmina agli occhi del mondo. Questo sostiene Ida Magli nel suo libro Il mulino di Ofelia, accoglie tutti nel suo grembo, ha bandito le guerre e i corpi militari, amplia il suo territorio includendo dentro di sé altri popoli e altre nazioni senza determinare i suoi confini e senza difenderli.
L’Europa si offre in modo quasi osceno compiacendosi della proprio femminilità e il mondo maschio e aggressivo resta affascinato dalla sua volontà di essere presa, posseduta, dominata, sottomessa.
L’Europa anela a diventare prostituta che regala tutto quello che possiede per poter essere penetrata fino all’annientamento. Pian piano si sta facendo ingravidare dai popoli che la penetrano ogni giorno. La sua fine si realizzerà semplicemente con la sostituzione genetica. L’Islamismo è destinato a vincere perché ha la forza della procreazione e possiede le strutture universali del sacro.
L’Europa è ridotta a femmina e priva del minimo coraggio di affrontare conflitti che mettano a repentaglio la vita fisica, per i musulmani sarà un gioco da ragazzi impossessarsene e imporre il proprio modello culturale. La storia non torna indietro si dice, appunto sostiene la Magli, non si tornerà indietro: semplicemente le culture finiscono quando muoiono i loro portatori, muoiono prima socialmente e culturalmente, poi fisicamente. E alla fine prevarrà la cultura islamica.
Cassandra anche lei?
No, semplicemente fessi noi: se non si farà qualcosa in fretta, in Italia e in Europa, finirà esattamente come profetizzato dalla Magli. E’ questa l’Europa che vi immaginate per i vostri figli? Quella dei burocrati e dei banchieri che non sanno più nemmeno loro chi sono? Quella che a Bruxelles ha impedito una pacifica e democratica manifestazione per dire no alla S’haria a casa nostra? Vogliamo fare qualcosa affinché qualcosa dell’Europa, dei suoi valori, della sua storia, della sua arte, dei suoi popoli rimanga?


Non solo Piazza San Marco. Non solo il ponte di Ri’ Alto. Per vivere davvero l’antica Repubblica Marinara, bisogna esserci dentro. Nell’acqua. Nel suo anfiteatro meno vissuto dal turismo di massa. Dove la Natura è regina e sovrana.

Sulla costa est dell’Adriatico l’antica anima della città croata s’incarna nella contemporaneità di un luogo che non dimentica il suo passato, ma che è deciso a rimanere al passo coi tempi.

Viaggio nel nordovest iberico. Nelle vicinanze della città di Ponferrada in provincia di León, gli antichi giacimenti auriferi dell’Impero Romano tramandano fascino e mistero da millenni.
Argomenti importanti quelli sollevati da questo post e immagino dal libro. Non certo liquidabili con un breve commento, quindi mi scuso per la sintesi. Nella recensione sembra di leggere toni simili alla Fallaci ultimo periodo. E personalmente ho molto amato la prima Fallaci, quella di Niente e così sia.
Credo che nei valori dell’Europa ci siano anche : umanità, accoglienza, convivenza, rispetto (e quindi conoscenza) dei valori altri. Riscopriamo e valorizziamo le radici dell’identità europea, classiche prima ancora che cristiane, arricchite poi dagli apporti dei “barbari”(venuti dall’oriente, ma anche semplicemente dal nord Europa come dalla Francia) come o della cultura araba diffusasi in Spagna. Soprattutto riscopriamo la centralità dei concetti di uguaglianza, fraternità e libertà che stanno alla base della fondazione dell’Europa di oggi e dei valori di democrazia di cui siamo portatori. L’identità si rivela attraverso la pluralità, non il pensiero unico. E se il mondo maschio è aggressivo ed essere per la pace vuol dire essere femmina, ecco, sono contenta di essere donna.