Libri
23.11.2009Il manuale dell’imperfetto viaggiatore
Titolo Manuale dell’imperfetto viaggiatoreAutore Beppe Severgnini
Editore Rizzoli
Anno 2001
Prezzo € 8,40
Come si fa a diventare imperfetti viaggiatori? Si, imperfetti. Perché è nel viaggio che l’uomo mostra la sua più nuda essenza. Chi reputa la realtà noiosa e monotona, ritrova, nel breve o duraturo peregrinare, la capacità di stupirsi e di meravigliarsi. Un uomo senza maschera è un uomo genuinamente imperfetto ed infinitamente sincero. Scoprirsi significa scoprire.
Gli scaffali delle librerie offrono tantissimi manuali utili ad organizzare itinerari turistici “perfetti”. Ci si reca in un luogo sapendo già cosa vedere e dove andare. Nulla è lasciato al caso. Nulla deve sfuggire, se non, forse, la cosa più importante. Improvvisare. Per diventare imperfetti viaggiatori occorre imparare un’arte nobile e difficile. Quella della “sana improvvisazione”.
«Il viaggio è una questione secondaria. A me interessano i viaggiatori», afferma Beppe Severgnini.
L’autore del “Manuale dell’imperfetto viaggiatore” osserva, di nascosto, i comportamenti dei “turisti” italiani durante i loro spostamenti: «Se ho saputo descrivere la commedia umana che circonda i nostri viaggi, il motivo è uno solo, tra gli attori ci sono anch’io, e di solito mi diverto come un matto».
Una commedia umana i cui personaggi sono inconsapevoli attori. Divertenti proprio perché, almeno per una volta, non si costringono ad indossare quella maschera che pretende di renderli “perfetti”.
«Eravamo turisti. Siamo diventati viaggiatori. Imperfetti, ma viaggiatori. Siamo curiosi, rumorosi, avventurosi, frettolosi, generosi. Leggiamo poco e compriamo troppo. Siamo complessivamente onesti e giustamente diffidenti. Siamo tolleranti. Se vi riconoscete in queste pagine, vi raccomandiamo di essere indulgenti. Con voi stessi e con l’autore».
Leggere Severgnini è come leggere la realtà. Non attraverso l’immagine. Ma per mezzo della parola scritta. Nuda e simile all’essenza di un uomo in viaggio. Una scrittura capace di far sorridere. Un libro nel quale i difetti diventano simpatiche qualità. Che tutti possiedono. Ma che pochi conoscono.




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Cara Annamaria, amiamo proprio gli stessi libri! E’ sempre un piacere leggere le tue recensioni. Volevo però aggiungere un’informazione a questa tua sul mio amato Severgnini. E’ da poco uscito un libro per BUR in versione economica “Beppe Severgnini, Manuale del perfetto turista” che raccoglie tutti i suoi precedenti libri sul’argomento, compreso questo, e se qualcuno non è un suo appassionato cultore dagli inizi come la sottoscritta e non possiede già i singoli testi, direi che è un’ottima occasione per iniziare a leggerlo tutto d’un fiato.
Grazie ancora una volta, Anna, per le tue parole e per le informazioni aggiunte alla recensione, farò un salto in libreria quanto prima. Il confronto arricchisce e il tuo commento è un esempio di come la lettura e la scrittura possano costituire un’occasione per imparare qualcosa di nuovo da chi, con le sue esperienze, può insegnarci tanto. Anna Maria