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Webster.it«Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo. Quello è il momento di inseguire i propri sogni, quello è il momento di prendere il largo forti delle proprie convinzioni».
La voce del mare parla così a Daniel Dolphin rischiarando i suoi dubbi e le sue incertezze, aprendogli la via del mare aperto. La sua personalissima via, il suo sogno più grande: quello di cavalcare l’onda perfetta.
Si perché Daniel è un delfino uguale agli altri, ma diverso nel profondo. È l’unico che, nonostante tutto, continua a credere nel suo sogno. Il branco lo deride quando lo vede uscire in mare, a caccia di onde da cavalcare, in duri allenamenti quotidiani. Anche il suo migliore amico, quello che da piccolo condivideva i suoi stessi ideali, cerca di riportarlo alla “normalità” del gruppo: «Cavalcare qualche piccola onda era un gioco divertente finché eravamo cuccioli, ma ora ti stai spingendo troppo in là. Dovresti catturare più pesci invece di sprecare il tempo sulla barriera». Daniel non cede a queste pressioni continue. Il suo sogno è troppo centrale: lui è il suo stesso sogno.
Così un giorno arriva le decisione più importante. Lasciare il gruppo, inoltrarsi nell’Oceano infinito: l’unico posto in cui avrebbe davvero potuto incontrare la sua onda perfetta. Da lì, da quella decisione, parte la piccola odissea di incontri e scontri che faranno maturare davvero Daniel. Nel suo viaggio, come in ogni viaggio, ci saranno incontri con “pesci” importanti che gli mostreranno la rotta da percorrere, ma anche con il lato oscuro e duro della realtà: quello che la protezione del gruppo gli aveva sempre tenuto nascosto.
Il mare fa parte di Daniel, è il suo elemento naturale, e per tutto il viaggio, con la sua voce profonda, continua a guidarlo. «Quando piombi nella disperazione più cupa, ti si offre l’opportunità di scoprire la tua vera natura. Proprio come i sogni prendono vita quando meno te lo aspetti, così accade per le risposte ai dubbi che non riesci a risolvere. Lascia che il tuo istinto tracci la rotta per la saggezza, e fa che le tue paure siano sconfitte dalla speranza».
Daniel va, lotta, si demoralizza, riparte. Come succede nella vita vera. Fa incontri magnifici, come quando si presenta davanti ad uno squalo dicendogli : «Come posso avere paura di qualcuno che non conosco?».
Poi arriva il giorno, il suo grande giorno, quello che aspettava da una vita e che ricorderà per sempre: il giorno del cambiamento, del culmine della crescita interiore dopo un lungo processo, il giorno dell’Onda perfetta.
Daniel tornerà, cambiato profondamente. Saprà comunicare questo cambiamento: saprà cambiare per sempre anche chi prima l’aveva criticato duramente.


Al lato più estremo del continente europeo, sulla costa portoghese. Pace, vegetazione e orizzonte. A perdita d’occhio. L’Oceano Atlantico si mostra in tutti i suoi blu d’infinito.

Nella città del vino, degli azulejos, adagiata sulla foce di un fiume che, mentre conserva un’aria un po’ decadente e vintage, si prepara l’”abito della festa”.

Una poetessa e un fotografo s’incontrano. A distanza. Ne nasce un viaggio fra i colori più espressivi. Lì nel mezzo, i miei passi in terra lusitana che scandiscono l’orizzonte.
Ho conosciuto Bambarén leggendo “L’onda perfetta”. Ho avuto la fortuna di sentirlo parlare quando ha presentato, nella mia città, “Fratello mare”… i suoi libri sono una indissolubile fusione di prosa e poesia. Ogni sua frase ha il suono di una melodia, ogni suo racconto nasconde, dietro metafore incantatrici, le verità più assolute. Bambarén ti porta, con la penna, in quella Spiaggia dei Sogni che i suoi scritti contengono. Grazie per questa bella recensione. Anna Maria
Ciao Anna Maria. Anche io ho trovato straordinario il suo modo di scrivere, con quanta semplicità e lucidità dica cose fondamentali sulla vita. E poi sarò sempre dalla parte di chi incita le persone a non abbandonare i propri sogni, anche quando la sofferenza sembra aver portato la felicità troppo lontano.
Grazie a te.
Fabio