
laFeltrinelli.it
Webster.itUn viaggio, un’avventura, un’incredibile esperienza: da Ventimiglia a Trieste a piedi percorrendo tutto il litorale d’Italia in completa autosufficienza, 3300km in due mesi, zaino a spalle, gambe buone e un po’ di coraggio, il destino poi farà tutto il resto.
Questo diario non è solo il resoconto di un’esperienza ma anche, se non soprattutto, la scoperta di sé, la scoperta di un’Italia sconosciuta, il felice incontro con gli italiani di ogni latitudine.
Ogni giorno una nuova avventura, ogni giorno nuovi personaggi, luoghi incontaminati, disastri naturali, cose belle e cose brutte. Tutto può succedere sulla strada.
Un diario che racconta un’esperienza incredibile, un elogio alla lentezza, uno spunto per una vacanza diversa, non servono destinazioni è sufficiente uno zaino. La capacità di andare lontano senza la comodità dei mezzi di trasporto: questo è Esco a fare 4 passi di Christian Lorenzati.
Certo viaggiare a piedi non è per tutti e non per una questione di fisico, quanto di mentalità, sono tre le doti fondamentali: umiltà, pazienza e ironia.
Il contatto con la strada regala libertà, fantasia creatività e il piacere assoluto della scoperta.
Tutto potrà essere il contrario di tutto, ma l’importante è vivere la realtà di un istante con gli occhi del bambino che vede il mondo per la prima volta.
Racconta l’autore: “Questo viaggio off limits lo considero come una metafora della vita che mi ha aiutato a dilatare la capacità di percepire le emozioni”.
E poi aggiunge: “Lavata via la sensazione di fatica restano impresse nella mente, solo le immagini più belle e la consapevolezza che nella vita non c’è niente di veramente complesso, le cose sono semplici il trucco è capire questo”.
Conclude Christian Lorenzati: “Devo ammettere però, di aver commesso un grande errore di valutazione, vedendo fin dall’inizio Trieste come il traguardo e non come una tristissima fine. La vita si vive nella gioia di percorrere e non nella foga di arrivare. La prossima volta che mi metterò in cammino me ne guarderò bene”.


Nella città caput mundi. Alla scoperta di una delle metropoli più belle del mondo. Tra le sue piazze e i suoi sontuosi monumenti. Antichità di eterna bellezza. Incantevoli scorci.

Emilia Balbi scava nei suoi ricordi di quando era una diciassettenne e vide l’esercito slavo del maresciallo Tito entrare in città. Un lungo periodo d’angoscia in cui il suo fidanzato rimase nascosto in un pertugio per tutto il tempo dell’occupazione.

Viaggio nella storia per rivivere il ricordo e le emozioni legate alla Risiera di San Sabba e San Martino del Carso e Monte San Michele.