laFeltrinelli.it
Webster.it«Cercasi uomini per viaggio pericoloso, salario minimo, gelo estremo, lunghi mesi di completa oscurità. Pericoli costanti. Rischio di morte. Onore e fama in caso di successo».
29 dicembre 1913. Sul London Times apparve uno strano annuncio. Bastarono poche parole, per nulla incoraggianti, a risvegliare gli spiriti più coraggiosi. C’era una sfida da affrontare. E da vincere. Uomo contro Natura.
L’esploratore britannico Ernest Henry Shackleton, animato da un forte desiderio di scoperta, stava formando un equipaggio per dirigersi in Antartide.
1 agosto 1914. Ventisette persone salparono da Londra a bordo della nave Endurance. Il loro obiettivo era la traversata, via terra, del continente antartico. Lì avrebbero trovato la solitudine di una Natura che vive solo della sua compagnia. Il silenzio di un mondo che non ha ancora imparato a parlare. Che vive una infanzia perenne.
La traversata dell’Atlantico durò due mesi, durante i quali non poche furono le difficoltà che l’equipaggio dovette affrontare. Spettacoli inconsueti, al limite del reale, si mostravano agli occhi affascinati dei naviganti. L’estate antartica con i suoi rari raggi di sole. La pioggia di ghiaccio, fatta di fragili bufere di cristallo.
Mancavano circa 80 miglia per arrivare a destinazione. Una distanza che diventò tempo. Ventuno lunghi mesi.
In seguito ad una violenta tempesta, infatti, la nave rimase intrappolata tra i ghiacci del Mare di Weddel. Il 21 novembre 1915 fu inghiottita dall’acqua gelata.
«L’ordine di abbandonare la nave fu impartito alle cinque pomeridiane. Per la maggior parte degli uomini comunque, non sarebbe stato neppure necessario: sapevano che la nave era condannata e che ogni sforzo per salvarla sarebbe stato ormai inutile…». La penna di Alfred Lansing racconta, senza posa, l’intera avventura.
Nel suo libro, intitolato Endurance, il giornalista fa emergere il coraggio e la forza degli uomini che parteciparono all’impresa. E che, grazie alla determinazione e ad una grande capacità di adattamento, riuscirono a salvarsi. Tutti.


Nascita e sviluppo di un suggestivo “contenitore lirico” voluto dalla giornalista Valeria Gentile per raccontare comunità, luoghi e territori del mondo attraverso i poeti contemporanei.

A passeggio per una delle località montane più rinomate. Lungo le strade dove celebri personaggi trascorrono le vacanze, pulsa un cuore di antico coraggio scolpito nella pietra.

Breve viaggio negli alberghi più curiosi del mondo. Quando la vacanza ha il sapore di un’esperienza curiosa. E gli occhi dei visitatori si aprono su una infinità di sorprese.