« Mar d’Africa. Storie di terre e di vento, di [...] Sulle tracce del Cammino sacro »


09.02.2009

Diario d’Irlanda

di

stampa stampa

DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: Diario d'Irlanda
Autore: Heinrich Boll
Editore: Oscar Mondadori
Anno: 1999
Prezzo: € 7,80
Compralo su:
laFeltrinelli.it
Webster.it

Diario d’Irlanda è uno degli affreschi più intensi e poetici sull’Isola di Smeraldo. L’autore, Heinrich Boll, dipinge con le parole luoghi, persone, sensazioni incontrare e vissute durante il suo viaggio nel verde della Terra dei Santi.

E’ il 1955 quando Boll, futuro premio Nobel per la Letteratura, lascia la nativa Germania e insieme alla famiglia tutta si imbarca in un’avventura da cui nascerà un’utopica visione: ritratti elegiaci alternati da paesaggi sferzati dal vento e dalla povertà.

Quella che descrive l’autore è un’ Irlanda di stenti. Costretta a far fuggire i suoi figli più cari, per risparmiarli dalla miseria. Figli che la portano nel cuore, quest’isola. E non la dimenticano.

Nei ritorni della nostalgia sognano il Connemara, la contea di Galway, la vecchia e cara Dublino. Maledicono Dio, ma lo pregano. Rifuggono l’alcol e poi si ubriacano di boccali di Guinness per vincere il malinconico sconforto delle lunghe notti buie.

Povero tra i poveri, per un ritardo di sussidi, Boll si trova lui stesso a vivere la fiera indigenza di un popolo piegato dalle circostanze, ma non vinto. Sempre pronto ad aiutare, a scambiare due chiacchiere sul tempo, a dividere con te l’ultima sigaretta in un pub fatiscente.

La capacità narrativa di Boll è una testimonianza umana piena di poesia. Poesia che in Irlanda si incontra in ogni dove e, soprattutto, nelle piccole cose. Quelle che fanno grande questo libro di contrasti.

L’autore non dimentica, infatti, i figli più famosi d’Irlanda: a Dublino va nella cattedrale di San Patrizio per visitare la tomba di Jonathan Swift, così come a Sligo prende un taxi per vedere il sepolcro di William Butler Yeats a Drumcliff.

Ma è sulla gente comune che cade la sua attenzione umana e autoriale, riuscendo a tratteggiare ritratti superbi di un tempo lontano, reso immortale dalla capacità narrativa dello scrittore tedesco.

Forse l’Irlanda descritta da Boll non esiste più, se non nei piccoli villaggi lungo la costa selvaggia. Forse, proprio per questo, riscoprirla in questo libro è ancora più bello.

stampa stampa
ARTICOLI CORRELATI

2 commenti a “Diario d’Irlanda”

  • MARIOLINA MARINO alle ore 2:12 am scrive:

    BELLISSIMO LIBRO, BREVE E INTENSO. LETTO PRIMA E DOPO IL VIAGGIO IN IRLANDA.

  • Andrea Lessona alle ore 10:40 am scrive:

    Gentile Mariolina,

    grazie per il tuo commento.

    Condivido: Boll ha la capacità narrativa di rendere grandi le piccole cose e di dipingere l’Irlanda come un affresco degno del miglior pittore.

comment Lascia un commento a "Diario d’Irlanda"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- ysc1Roberto Scinardo tenghi su Enna, l’oro del Cavaliere
- Barbara Oggero su Palazzo di Cnosso, mito di Creta
- ALBERTO1 su Conca della Miorina, lungo il Ticino

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Viaggi

Irlanda, le Wicklow Mountains
di

Irlanda, le Wicklow Mountains - foto : Wicklow Mountains © Sean Dunne

Lungo la Military Road per scoprire una delle zone più affascinanti e impervie dell’Isola di Smeraldo. Ricca di storia, cultura, leggende e scenari imperdibili.

Reportage

Malahide, oltre Dublino
di

Malahide, oltre Dublino - foto : Il castello di Malahide © Michela Orlandi

Viaggio in Irlanda alla scoperta di un villaggio unico a pochi chilometri dalla capitale: tra le mura del castello dove rivivono ricordi di gesta eroiche, e un porto da dove ogni sera vengono liberate in mare.

Storie

Nave vichinga in mare dopo mille anni
di

Nave vichinga in mare dopo mille anni - foto : La nave vichinga mentre viene calata in mare

Tornerà a solcare le acque dopo un millennio, dalla Danimarca sino all’Irlanda. Un viaggio attraverso il tempo e il suo passato. E’ la Havhingsten fra Glendalough.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter