
laFeltrinelli.it
Webster.itUn volo ininterrotto di 807 metri. Intorno il vuoto. Poi il fresco abbraccio dell’acqua, intreccio di gocce che sembrano essersi cercate da sempre. Le nuvole attutiscono quel grido di aria misto a roccia, quasi vogliano rapire frammenti di immensità. Di fronte a tali spettacoli l’uomo si sente piccolo. Sono paesaggi che giocano a nascondino con i colori, diversi nella loro uniforme bellezza. Angoli intatti. Selvaggi.
Molti viaggiatori intraprendono lunghi percorsi per poter assaporare, anche solo per un attimo, il respiro della Natura. Quando la incontrano, non riescono più a farne a meno. Cercano altrove, inseguendo le sue tracce in luoghi sconosciuti. È lì che si nasconde, lontana da sguardi insistenti.
Il pilota americano James Crawford Angel scoprì il Salto Angel, la cascata più alta del mondo. Nel 1933, mentre sorvolava i cieli del Venezuela alla ricerca di qualche bacino minerario, notò il violento salto nel vuoto del torrente Carrao. Nel 1937 riuscì ad atterrare con il suo aereo vicino alla parte più alta della cascata, sulla cima del monte Auyantepui (la Montagna del Diavolo), nel bel mezzo della verde Foresta Amazzonica.
La cascata, che prende il nome dal suo scopritore, fu avvistata per la prima volta agli inizi del XX secolo dall’esploratore Ernesto de Santa Cruz. Dopo 979 metri, si getta fra le braccia del fiume Kerepakupay, che taglia il Parco Nazionale Canaima, nello Stato di Bolívar. Era considerata dagli indigeni, insieme alla montagna, un luogo sacro.
Il giornalista, scrittore e documentarista Folco Quilici racconta in un romanzo dal titolo “Cielo verde” l’avventura di Jimmy Angel. Quilici si è ispirato al vero protagonista della scoperta per creare il personaggio principale del libro, Mike the Angel. La vicenda ripercorre venticinque anni di storia, dal 1919 al 1944. Un’esperienza unica, scandita da incontri con donne, cercatori di oro, missionari, piloti, cacciatori, stregoni.
L’autore ha dato al suo romanzo basi storiche inedite, cercando informazioni e dettagli in cronache, diari e lettere del tempo. Ha percorso lo stesso cielo di Jimmy Angel per osservare luoghi e paesaggi. Un viaggio nel tempo e nello spazio che riesce a trasportare il lettore nei cieli verdi della Foresta Amazzonica.


Camminare per ore ed ore fra il verde dei monti, mentre l’acqua sgorga improvvisa dalle profondità della terra. E ascoltare in silenzio segreti e leggende di torrenti e cascatelle.

Nascita e sviluppo di un suggestivo “contenitore lirico” voluto dalla giornalista Valeria Gentile per raccontare comunità, luoghi e territori del mondo attraverso i poeti contemporanei.

Da più di tre settimane ormai non si hanno più notizie dell’aereo sparito lo scorso 16 febbraio, mentre volava sopra la foresta, fra le comunità di Karum e Betel.