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20.05.2008

Cerimoniale: terrorismo ad Algeri

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DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: Cerimoniale
Autore: Rachid Boudjedra
Editore: Epoché
Anno: 2008
Prezzo: € 10,00
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Sarah è un poliziotto della brigata antiterrorista di Algeri. Nel portagioie ereditato da sua madre conserva orrori. L’occhio essiccato di una vittima. Trasformato in ciondolo da Flicha, un terrorista. Un assassino stupratore.

Conserva un grazioso pacchetto di carta blu. Un pacchetto che contiene frammenti di cervello. “Si direbbero briciole di pane raffermo” (p.95). Li ha trovati la moglie della vittima, incastrati sotto il tergicristalli dell’automobile.

Conserva anche la cartella di plastica nera di un ragazzino di undici anni. Ucciso nel cortile della sua scuola mentre lavava la spugna per la lavagna.

Sarah è circondata dagli orrori. Vede “un cadavere che strisciava e si attorcigliava” (p.16). Vede e sta male. Vomita. Riesce a mandare giù soltanto tazze di caffè con molto zucchero.

Sarah non è insensibile. Tutt’altro. E’ “ossessionata dai quei destini incompiuti. Quelle vite rovinate” (p.114). Cerca vendetta per le vittime di cinque anni di folli omicidi.

Sarah conserva orrori perché non vuole dimenticare. E non vuole neppure che gli altri dimentichino.

Per questo festeggia la vigilia del primo dell’anno nei locali della brigata. “Nella sala grande tappezzata di poster giganti e di articoli di giornale che rappresentavano le vittime dell’integralismo islamico” (p.143).

Ma non c’è solo orrore in questo romanzo di Boudjedra.

C’è lo zio Hocine, lo zio Amar, il capo bisbetico. C’è la moglie del giudice minorile.

C’è Algeri, la città che Sarah aveva l’impressione “rotolasse verso il mare” (p.110).

C’è la lumaca. “Una buffa bestiola” (p. 132) che cammina sulla lingua, è ermafrodita e cammina a una velocità di 0,003 chilometri all’ora. La lumaca che è simbolo di evoluzione e involuzione. De “l’ordine in seno al cambiamento [...] l’equilibrio nello squilibrio” (p.134).

C’è l’eterno vorticoso ritorno dell’uguale. E c’è l’amore. Quello tra Sarah e Salim, il poliziotto filosofo. L’uomo che gioca a scacchi, che legge Spinoza e Aristotele. L’uomo che non parla molto, che scrive lunghe lettere in cui si racconta. Come Agostino nelle Confessioni.

Rachid Boudjedra, Cerimoniale, Epoché (10 €).

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