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07.10.2008

Blueship, diario di un viaggio

di

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DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: Blueship
Autore: Sprungala Hubertus, Radtke Richard
Editore: Tea
Anno: 2003
Prezzo: € 7,50
Compralo su:
laFeltrinelli.it
Webster.it

Una storia vera. Sincera testimonianza d’Amicizia in un mondo in cui l’Amicizia sembra essere passata di moda. Come un paio di scarpe che non possono più essere abbinate agli abiti del momento. S’indossano sempre meno. Si mettono da parte. Poi si gettano. Sono ancora belle, certo. Ma non hanno valore perché la gente non le vuole. Vuole altro.

Amicizia è condivisione. Due Amici sono proprio come un paio di scarpe. Nascono e si consumano insieme. Di pari passo. Assaporano le stesse esperienze ma le guardano con occhi diversi. Calpestano lo stesso suolo. Scansano lo stesso pericolo.

Due amici di Amburgo scelgono di vivere la libertà condividendola. In mezzo al mare. Cullati dalle onde e dal verso melodioso dei gabbiani.

Stanchi di una quotidianità troppo noiosa decidono di partire. Improvvisamente. Lasciano a casa il loro lavoro da perfetti consulenti finanziari. Abbandonano le rispettive ragazze. Acquistano un catamarano in Olanda.

Ore 23.58 del dodici ottobre 1995. Giovedì. Partono due minuti prima della mezzanotte. Due minuti prima di un superstizioso venerdì tredici.

Il mare accompagnerà la loro avventura in giro per il mondo.

Hubertus Sprungala e Richard Radtke sono amici d’infanzia. Sin da piccoli sognano di girare il mondo a bordo di una barca a vela. E ci riescono. Il loro viaggio durerà un anno.

Pirati. Scogli. Posti incantevoli e a volte pericolosi. Questi gli ingredienti della storia. Che scorre, fluida, come l’acqua di un ruscello.

Pagine intense, quelle del libro di Sprungala e Radtke. BlueShip (Tea 2008) si fa leggere tutto d’un fiato. Ti trasmette il desiderio di partire per assaporare il gusto di un’ignota spensieratezza. L’ebbrezza dell’avventura che lascia stupefatti.

Nessun programma. Nessun orologio. Solo pochi soldi. E il mare. Emblema di ogni più assoluta libertà. Fatta di mille voci e di un’unica eco. Quella dell’infinito.

Basta la sete d’immensità e il coraggio dell’avventura. Per un viaggio la cui meta è il viaggio stesso. La ricerca.

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