« Buongiorno Los Angeles In viaggio »


23.06.2009

BazanCuba

di Katia Grancara

DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: BazanCuba
Autore: Ernesto Bazan
Editore: BazanPhotos Publishing
Anno: 2008
Prezzo: € 65
Compralo su:
laFeltrinelli.it
GruppoConsumo.com

Quando il destino è inscritto nel nome e rivelato in un sogno. Ernesto, scelto dalla madre in onore del suocero che tanto ammirava, e che nell’immaginario comune richiama il Che e di rimando Cuba. Un sogno, fatto all’età di 14 anni, in cui aveva visto quattro semplici parole: “devi fare il fotografo”. Questa è la storia di Ernesto Bazan, fotografo oggi tra i più apprezzati al mondo (è stato pubblicato da Life, Time, News Week) partito da Palermo appena maggiorenne con la macchina fotografica per inseguire quella visione.

La School of Visual Arts a New York, i viaggi in America Latina e poi la folgorazione quando arriva a Cuba. «Per tanti anni Cuba l’avevo fortemente desiderata come si desidera una donna che incontri e non riesci più a togliertela dalla testa. Sono quasi certo d’esserci vissuto in un’altra vita». Così Bazan descrive la sua storia d’amore con l’isola caraibica, dove arrivò per la prima volta quasi per caso nel 1992.

Una storia d’amore che ha messo radici dopo l’incontro nel 1996 con Sissy, una ragazza cubana che diventerà sua moglie, e che si è brutalmente interrotta un giorno del 2006 quando il governo cubano inaspettatamente gli proibisce di continuare a tenere i suoi workshop fotografici nell’isola. E così Bazan lascia Cuba con la sua famiglia.

Una “benedizione mascherata”, la definisce ora il fotografo, perché gli ha permesso di mettere un punto a un progetto infinito: mostrare la sua Cuba. La Cuba che ha vissuto, respirato, amato e fotografato per 14 anni della sua vita. Nella gioia e nel dolore. E che ora è racchiusa in BazanCuba. Volti soprattutto, che spesso emergono da una semioscurità o da angolazioni inusuali.

Il libro, 118 foto in bianco e nero stampate su una bellissima carta opaca accompagnate da provini, stralci di diario e citazioni che riassumono la filosofia di vita e di lavoro di Bazan, rappresenta un vero e proprio caso editoriale nel campo della fotografia. Interamente autoprodotto, l’opera è stata realizzata grazie alla partecipazione corale di circa quaranta studenti nella cernita delle fotografie, nella sequenza e nel lay-out del libro, fino all’acquisto anticipato di copie dell’edizione limitata del libro.

“Non potevo permettere”, sottolinea il fotografo “che qualcuno si intromettesse nella mia storia d’amore e ne cambiasse anche una sola virgola”. Quattrodici anni che non hanno cancellato il suo accento siciliano. Come non hanno indebolito il legame con la sua isola natale (l’unico workshop che Bazan tiene in Italia è in Sicilia a Pasqua), che da quella lunga assenza è stato invece rinsaldato.

Ha ritrovato le sue origini, fra le strade de l’Avana, le campagne cubane e la sua gente. È ritornato agli anni felici della sua infanzia, trascorsa camminando per le strade della vecchia Palermo con la nonna Ida e girovagando tra i contadini nelle campagne. “Per uno come me che non fuma”, racconta durante una delle presentazioni del libro che ha tenuto ad aprile in alcune città italiane, “non c’è piacere nel fumare un cubano. Ma quando quel cubano prende forma lì davanti a te, dalle mani del contadino che ha selezionato le migliori foglie di tabacco che lui stesso ha raccolto, lavorandole poi con cura e confezionando per te quel sigaro, diventa un onore tenerlo fra le mani”.

Quella stessa sensazione di privilegio e di rispetto che da bambino provava, ricorda mentre mi autografa una copia del libro, quando nel suo girovagare nelle campagne palermitane il contadino Ciccio gli concedeva di sedersi e mangiare insieme a lui pane cipolla e pomodori.

ARTICOLI CORRELATI

comment Lascia un commento a "BazanCuba"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 


Scopri il mondo con noi





I Commenti più recenti
- mary su Il Taj Mahal, opera d’amore
- Narrante Silvano su Massawa, dune salate d’Africa
- Davide su Dove gli uomini diventano eroi
- angela su Massawa, dune salate d’Africa
- CINZIA MINOJA su Massawa, dune salate d’Africa
- Fabio Castano su Macugnaga, magia al Lago delle Fate 2

Le mete più cliccate
Irlanda - Londra - Regno Unito - Thailandia
Egitto - Parigi - Francia - Barcellona - Spagna
Praga - Siviglia - Messico - Cina - Il cammino di Santiago - Lisbona - Italia - Venezia - Ipsos
Grecia
- Berlino - Germania - Turchia







FOTO
  • Calabria, tele di pietra e acqua - foto : Diamante (Cs), i murales del Centro Storico © Anna Maria Colonna
  • L’Egitto dall’alba silenziosa - foto : Sinai © Laura Zunica
  • Mapping Contemporary Venice - foto :
  • Israele, puzzle incompiuto - foto : Israele, Eilat © Marta Forzan
  • Croazia, al largo con gabbiani e farfalle - foto : Isole Kornati (Croazia) © Luca Ferrari
  • Inisheer, la più piccola delle Aran 2 - foto :
  • Svezia insulare - foto : Isole Koster, Valfjäll © Luca Ferrari
  • Vietnam, languida e vitale Saigon - foto : Vietnam, Saigon © Tonj Lardani
  • Arcipelago dalmata - foto : Dalmazia, centro cittadino dell’isola di Pag © Luca Ferrari
  • Inisheer, la più piccola delle Aran 1 - foto :
SCELTI PER VOI

Reportage

Venezia, città del Carnevale
di Luca Ferrari

Venezia, città del Carnevale - foto : Isola di S. Giorgio, maschere fronte Venezia © Federico Roiter

Viaggio tra presente e storia, nella festa simbolo della città lagunare. Dalle origini latine a quelle greche dei culti dionisiaci, passando per le feste 700esche narrate da Carlo Goldoni, e incarnate da Giacomo Casanova, fino a Sensation 2010.

Reportage

Nel maneggio di Venezia
di Luca Ferrari

Nel maneggio di Venezia - foto : Pony Shetland davanti alla laguna © Circolo Ippico Venezia Lido

Un detto arabo dice che Dio creò prima l’uomo poi la donna, e quindi fece il cavallo, con la bellezza della donna e la forza dell’uomo. Fra i nitriti, richiami primordiali di libertà.

Reportage

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50
di Luca Ferrari

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50 - foto : Lido (VE), Villa Anita © Città di Venezia - Municipalità Lido/Pellestrina

Viaggio nell’isola lagunare, autentica miniera architettonica dove il neo bizantino, neo romanico, neo gotico ed eclettico, convivono armoniosamente in mezzo al verde presente.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2010 il reporter