
Splendori sfuggenti, misteri cinesi e francesi consumati all’ombra di tamarindi dove cent’anni di storia, quasi tutti di guerra, sono impressi tra le mura squarciate da vegetazione ribelle. Nelle buie stanze tra le stuoie dei ricordi. Nel sudore dei mercati. Nell’Asia del passato che unisce la grazie parigina ai ritmi orientali.


Perla francese dal fascino coloniale. Saigon, oggi Ho Chi Minh Ville é una dinamica metropoli col chiassoso mercato cinese Cholon, le anguste pagode che si affacciano su vie in cui esplode la voglia di vivere. E sul fiume, la vita nelle houseboats.

Nel ’68, anfiteatro di sangue al 17° parallelo, strappo di un Vietnam diviso in due. Bersaglio conteso il cuore del drago, Huè. Distrutta e saccheggiata, l’antica capitale riporta alla luce il fascino dell’epoca di Gia Long.

Un episodio curioso della vita del grande reporter italiano. Un esempio di come si faceva giornalismo un tempo: per la strada, tra la gente comune per raccogliere storie vere.