Da nord a sud attraversando il parco nazionale più esteso della nazione croata per scoprirne i segreti e la bellezza ancestrale di rocce carsiche, specie di animali rari e scenari che si delineano sulla costa di fronte all’Italia.


Ristoranti. Piccoli negozietti di t-shirt con Tito, ironiche ma anche di calciatori (bosniaci e non). Abbigliamento di danza orientale, materiale storico e artigianato locale. A ridosso del celebre “Stari most” (ponte vecchio) si trova proprio di tutto.

Intervista con Elvira Mujcic, giovane scrittrice bosniaca scappata da Srebrenica prima dell’inizio del genocidio. Viaggio fra le righe del suo nuovo libro, e nella memoria della sua martoriata terra.

Srebre-quella cosa là, è a grandi linee il solo nome che la gente comune collega alla Bosnia. C’è stata una guerra? Ah, sì. Forse un massacro.