
“Shikare” come gondole che scivolano nel Dal Lake, il cuore di Srinagar. Nel Kashmir. Incontri, accordi, scambi, giochi e preghiere. Secco sbatter di panni sulle rive. Houseboats dal profumo di sandalo. Dolce melodia delle pagaie a forma di cuore. Tuttavia non sembra avere fine l’escalation di violenze che ha travolto il Kashmir indiano.


Tra le catene del Karakorum e dell’Himalaya, il Piccolo Tibet. Viaggio da Srinagar a Leh lungo vallate e passi tra le nuvole. Fiumi mitici che solcano terre aride e scampoli di campi di orzo. Gente di grana dura temprata da vento e mistica solitudine.

Nella regione indiana conosciuta nel mondo per le sue piantagioni di te, dove lavorano molte persone durante i tre raccolti annuali. E meta di turisti e viaggiatori per la sua importanza storico-culturale.

Il ritratto di un uomo minuto che per il suo popolo diventò “La Grande Anima” e che con il pensiero e la strategia della non violenza segnò per sempre la via della pace.