
Scalpellini maestri di un’antica arte che risale al periodo del re Ashoka. Palazzi, fortezze e le Havelis, residenze di commercianti, banchieri e uomini d’affari. Tutto intarsiato per abbellire e far circolare l’aria.


Alla scoperta di un luogo di culto ma anche di incontro per gli indiani che mescolano la preghiera alle chiacchiere, con un orecchio proteso verso gli idiomi incomprensibili degli stranieri.

Viaggio nel palazzo Lal Qila del “Gran Mogol” Shah Jahan. Lungo il fiume Yamuna, il più grande affluente del Gange. All’estremità orientale di Shahjahanabad, settima città musulmana nell’area della capitale indiana.

Nella regione indiana conosciuta nel mondo per le sue piantagioni di te, dove lavorano molte persone durante i tre raccolti annuali. E meta di turisti e viaggiatori per la sua importanza storico-culturale.