
Viaggio nella città che Lowrenz d’Arabia definì “il più bel luogo della terra. Non per le sue rovine, ma per i colori delle sue rocce, tutte rosse e nere con strisce verdi e azzurre, quasi dei piccoli corrugamenti, e per le forme delle sue pietre e guglie”.


Città in cui vita e morte si sovrappongono. Case, mercati, tombe. Templi mimetizzati dalla propria struttura. Nell’arido deserto di Wadi Mussa uno spettacolo irreale di colori e forme sorto dal sonno di un pensiero estroso e geniale.

Terra dal fascino millenario. Luogo di storia, cultura e arte scavate nella roccia e nella natura. E la natura ha un solo nome: riserva naturalistica di Dana.

Un’antica fortezza arroccata su un colle, un reggente avido e corrotto. E’ il tempo delle crociate e dei saladini, dei re e delle regine. E’ l’anno mille e siamo in terra giordana.