
Respirare un po’ di follia sul tetto del treno da Cuzco a Machu Picchu. Montagne come pugni che ti vengono addosso. Strette valli lungo il fiume Urubanba. Improvvise gallerie, il buio col fragore del treno che entra nella pelle. Ancora follia nella scalata al Huayana Pichu. L’attesa di un miracolo avvolto dalla nebbia e dal mistero, la Città Perduta.


Una festività pagana che si celebra sull’isola di Taquile, nel versante peruviano del lago Titicaca. Momenti da vivere intensamente per scoprire usi e costumi degli abitanti e le radici storiche dell’evento.

Spiagge ghiaiose e rocciose. Sull’arcipelago dalmata c’è una piccola realtà situata a sud dell’isola di Rab (Arbe) e collegata con un ponte alla città di Zadar, patria di pizzi, saline e uliveti.

A Sanguineto, frazione del piccolo comune umbro, sullo stesso promontorio dal quale il generale cartaginese diede il segno d’attacco contro i romani una mattina d’estate di duemila anni fa.