
Dai rumori di Kathmandu ai silenzi nel verde della vallata. Una gimcana in bici tra villaggi senza tempo. Volti, folclore, risaie. L’incanto del fresco vento del Macha Puchara la sacra montagna che sembra proteggere città cadenti nei loro abiti principeschi, le stesse che più di mille anni fa abbagliarono i viaggiatori cinesi.


Alla fine del viaggio, oggi come in passato Lhasa è il cuore del Tibet. Il Potala e il Jokang. I sacri percorsi del Barkor, il Cerchio dentro il “gonpa” e il Lingkor intorno alla città. Simbolo di rivolta non violenta.

Continua il viaggio in una delle terre più inospitali del pianeta, per questo una delle più affascinanti. Gyantze, fusa nella roccia. Schigatze e il Tashilumpo, residenza del Panchen Lama. Sakya, sede monastica “dei Berretti Rossi” e Ganden, distrutta da potenti cariche di dinamite.

La rivolta anticinese del 2009 ha provocato una dura repressione come quella di cinquant’anni. Racconto di un ultimo viaggio via terra da Kathmandu a Lhasa, la frontiera più vicina alla cima del mondo.