
Diario di viaggio di un passo dopo l’altro. Mentre i colombi beneficiano della generosità di qualche passante, la vita di tutti i giorni fa da trono alle conversazioni più veraci.


Prima un’incredibile tormenta, poi l’indomani il sole e uno scenario tanto anomalo quanto artisticamente candido. Il 17-18 dicembre scorsi, il Lido di Venezia si tinse interamente di bianco, laguna e spiaggia del Mare Adriatico inclusi.

La quiete della spiaggia all’estremità meridionale del Lido. Il vento carezza gli scogli attorno al faro. Dalla laguna poi, ecco un nuovo colosso d’acciaio che attraversa le acque della Serenissima, lasciando all’ecosistema insulare il ruolo d’impotente e falcidiato spettatore.

Quando la Luna (e annesse fasi) si allea con la bora o lo scirocco, la Repubblica Marinara deve prendere un bel respiro perché viene sommersa. Viaggio fra laguna, campielli e ancora acqua.