
Misterioso anfratto di Little Petra in Giordania
© Monica Genovese
Nella misteriosa Giordania c’è un luogo il cui un nome echeggia nell’aria quando lo si pronuncia e che fa vibrare il cuore quando lo si rammenta. Petra.



Città in cui vita e morte si sovrappongono. Case, mercati, tombe. Templi mimetizzati dalla propria struttura. Nell’arido deserto di Wadi Mussa uno spettacolo irreale di colori e forme sorto dal sonno di un pensiero estroso e geniale.

Terra dal fascino millenario. Luogo di storia, cultura e arte scavate nella roccia e nella natura. E la natura ha un solo nome: riserva naturalistica di Dana.

Un’antica fortezza arroccata su un colle, un reggente avido e corrotto. E’ il tempo delle crociate e dei saladini, dei re e delle regine. E’ l’anno mille e siamo in terra giordana.
Certo, che gli “antichi” ci sapevano proprio fare, in più erano dotati di un notevole senso estetico, cosa che è del tutto assente nel nostro secolo. Ho veduto recentemente le spiagge di DUBAI, grattaceli fitti come alberi nella foresta, solo che è tutto cemento.
Ciao Luciana, grazie pre il tuo contributo e per la tua opinione. In effetti, dovremmo imparare dal passato, visto che i nostri avi erano in grado di realizzare opere architettoniche millenarie.