
Svettante, imponente e gotica. Sembra fatta da mille punte. Spigolosa. Eccessiva. Un “ricamo di ferro”. Un enorme fragile pizzo domina Strasburgo.



“Il capolouogo della regione transalpina Rodano-Alpi è una testimonianza eccezionale della continuità dell’insediamento urbano per oltre duemila anni”, Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Sono stati rinvenuti per caso durante lo sgombero di un vecchio appartamento nella capitale tedesca. Furono disegnati nel 1941 da un prigioniero per l’ampliamento del campo di sterminio e portano la firma di Heinrich Himmler.

La parola Shoah, il terribile Olocausto del popolo ebraico perpetrato dai nazisti, è ormai di dominio pubblico. Un po’ meno lo è il termine Poraimos, che sta a indicare il genocidio degli zingari sempre per mano dei nazisti.