Si ride, si balla, si canta. La città colta del Portogallo si scopre, acciambellata al rio Mondego, “rios dos poetas”. In alto svetta la Velha Universidade tra un crocevia di scale e vicoli. Destino, nostalgia, lontananza struggente. Azulejos di cielo, mare e terre lontane. Allegria degli occhi.

Drammatica e teatrale. Antica e romantica, sotto un cielo limpido e ventoso con uno sguardo verso l’Oceano e il cuore che pulsa nei vecchi quartieri tra moderni edifici, ardite architetture e i tavoli del cafè ‘A Brasileira.

Il Portogallo include, tra le sue bellezze naturali, nove inaspettate isole vulcaniche. Tutte piccole, rigogliose, floride come l’eden nell’immaginario collettivo. Qui vivono ancora Adamo ed Eva.

E’ la città del mal d’Africa europeo, quella da cui ci si allontana più difficilmente e a cui si promette di tornare. Ricca di arte e di storia. Ricca di gente d’ogni luogo del mondo.