
L’altopiano, il paese di Castelluccio e il Monte Vettore
© Giuliana e Antonio
Nell’abbraccio dei monti Sibillini, l’altopiano di Castelluccio svela la sua bellezza. Campi fioriti simili a tappeti persiani, dolci ondulazioni, colori vibranti, sconfinate praterie, in un gioco misterioso di luci e ombre.



Poco prima del confine italo-austriaco, nella Val Pusteria altoatesina, più di duecento caduti italiani e una decina di soldati austro-ungarici hanno trovato alloggio insieme.

Viaggio nel capoluogo piemontese. Una fra le città più eleganti d’Italia. Attraversando le Piazze del centro, snodi di una cultura che ha lasciato segni indelebili e inimitabili.

Studi recenti hanno dimostrato ciò che i “saggi” di ogni regione del mondo sostengono da sempre: ridere fa bene e i rischi di infarto, ictus e arteriosclerosi. Ecco perché.
Descrizione appropriata e meravigliosa di un luogo che suscita emozioni profonde a coloro che amano la natura e gli ampi areali.
Conosco la zona come le mie tasche, numerose sono nel mio archivio le immagini scattate lungo i sentieri nelle diverse stagioni; i colori sempre diversi, le nevi dorate al tramonto, il maturare della primavera che culmina con l’esplosione fantasmagorica della “fiorita”, i prati color ruggine di autunni siccitosi, il mare di nebbia da cui spunta il cucuzzolo col paese di Castelluccio, il cielo di un blu elettrico a cui noi cittadini non siamo più abituati, i candidi cavolfiori di nuvole che da giovane fotografavo in bianco e nero col filtro arancione.
Ringrazio gli autori delle bellissime foto che suscitano in me ancora oggi, da ultra settantenne, intense emozioni e ricordi di giornate dall’alba al tramonto con scarponi ai piedi e zaino in spalla passati lungo i sentieri dei meravigliosi Monti Sibillini.
Grazie Giuliana, grazie Antonio, dopo aver goduto sia delle vostre immagini che del testo dell’articolo mi sento più giovane e . . . . quasi dimentico la protesi al femore (quello originale era consumato dal trekking).
Nonno Mimì
Caro Nonno Mimì, cosa dire? Per lettori intenditori come te si scriverebbe notte e giorno. Un grazie di tutto cuore!