
L’antica Repubblica Marinara in festa. Gli sguardi celati dietro le maschere tra la tradizione della Serenissima, il ghigno plasticato di Guy Fawkes e il pesante trucco di Joker sempreverdi. In campi e campielli gli artisti di strada si esibiscono con performance nel loro costante inno alla vita. Lasciati i truccatori alla stazione S. Lucia, nell’ampia Piazza San Marco ogni flash viene ricambiato da un cordiale gesto di saluto mentre il cielo disegna i contorni degli eleganti costumi, e la laguna si fa custode di nuovi riflessi colorati.



Non solo Piazza San Marco. Non solo il ponte di Ri’ Alto. Per vivere davvero l’antica Repubblica Marinara, bisogna esserci dentro. Nell’acqua. Nel suo anfiteatro meno vissuto dal turismo di massa. Dove la Natura è regina e sovrana.

Vanity Fair l’ha definito il ballo più sontuoso, raffinato ed esclusivo del mondo. La BBC l’ha inserito nella classifica delle 10 cose da fare assolutamente nella vita. La CNN lo ha raccontato a 200 milioni di telespettatori. Sabato 8 marzo torna il ballo più esclusivo del Carnevale veneziano.

La quiete della spiaggia all’estremità meridionale del Lido. Il vento carezza gli scogli attorno al faro. Dalla laguna poi, ecco un nuovo colosso d’acciaio che attraversa le acque della Serenissima, lasciando all’ecosistema insulare il ruolo d’impotente e falcidiato spettatore.