Dove il dito ferma il mappamondo, inizia una storia.
E il reporter è lì per ascoltarla, per fare domande, per capire. Per raccontarla.
E’ un anno oggi che ho fondato questo giornale con l’ambizione di dare voce a chi non ce l’ha per andare oltre il confine del silenzio.
Perché il confine non è solo una barriera fisica, ma soprattutto mentale. E’ lì che ho chiesto ai miei collaboratori di vivere con emozione e passione.
E di trasferire sulla carta digitale esperienze vere e sofferte: un modo di fare giornalismo quasi scomparso.
Ma è l’unico che conosca: quello che da piccolo ho sognato e ho imparato dai Grandi. Dedicando tutto me stesso.
I miei reporter hanno risposto sempre con articoli intensi, che hanno fatto di questo giornale una voce libera, indipendente e ascoltata.
Soprattutto da Voi, cari lettori, che avete apprezzato, in un crescendo continuo, il lavoro di un manipolo di giornalisti che hanno avuto la follia di seguire un sogno per regalarne altri.
Oltre 1500 servizi, 150 photogallery, 75 video pubblicati non sono numeri vuoti, ma densi di coraggio nel riportare quello che altri hanno dimenticato al di là di uno steccato.
Notizie scomode, storie taciute, verità negate, posti dimenticati, luoghi senza nome ma con un passato importante come il futuro.
Il sacrificio è stato grande, soprattutto quando si lotta senza mezzi economici. Ma la Verità non ha prezzo.
E sino a quando il sogno avrà la forza di far girare il mappamondo, ci sarà sempre il nostro dito a fermarlo su una nuova storia. E il reporter a raccontarla.
Buon viaggio!


Cento anni fa nasceva una delle più importanti riviste letterarie d’Italia. Storia di chi voleva cambiare la nazione sul filo della carta stampata. Puro concentrato d’avanguardia.

Indimenticato maestro della carta stampata. Inviato nelle viscere della Storia. Penna sublime ed esempio per le nuove generazioni d’inviati. Quando il mito incontra il reporter.

Viaggiatore del mondo. Testimone attento e meticoloso ha saputo rendere con le sue parole l’essenza vera e intima di cosa ha visto e vissuto.