La macchina fotografica calpestata. La penna spezzata. Il taccuino strappato.
La libertà di raccontare il Tibet e le regioni cinesi a maggioranza tibetana negata.
E’ la denuncia dei giornalisti internazionali che protestano contro i nuovi provvedimenti di Pechino per oscurare la verità.
La stessa che da giorni campeggia sulle pagine del sito Free Tibet Campaign (http://www.freetibet.org) che lancia un appello.
Firmare la petizione on line appellandosi a Gordon Brown, primo ministro britannico, perché il silenzio abbia fine.
Perché i reporters inglesi e degli altri paesi non siano trattenuti, intimiditi e detenuti per impedire loro di testimoniare i continui arresti e uccisioni.
Basta inserire nel format del sito il proprio nome e l’e.mail per mandare questo particolare invito al premier inglese.
L’unico che sia dichiarato disponibile a incontrare il Dalai Lama, in esilio in India, per cercare una via pacifica alla crisi.
L’unico che non si sia inchinato al volere prepotente e assassino del Grande Drago che nel sussurro discordante delle Potenze continua la mattanza sul Tetto del Mondo.
Free Tibet Campaign chiede nel testo della missiva elettronica che Brown mandi un chiaro messaggio alla Cina perché avvii negoziati per una piena autonomia del Tibet.
Quando farlo? In maggio a Londra, in occasione dell’incontro con il Dalai Lama al numero 10 di Downing Street.
Quello, secondo gli attivisti tibetani, sarà il momento giusto per chiamare il governo cinese e proporre una fase dei negoziati alla presenza di osservatori indipendenti.
Nel frattempo perché il silenzio sul Tibet non cali anche in Occidente, sottoscriviamo l’appello di Free Tibet Campaign.
Fallo anche tu.
Per la Libertà.

"Dalla nebbia alle nuvole – In bici verso il Tibet" di Bernardo Moranduzzo, Marcella Stermieri - http://dallanebbiallenuvole.net, 2010


Città che nasconde un tesoro in bilico tra cultura, storia e tradizione. Viaggio nella capitale della Repubblica Popolare dove passato e presente si fondono. Proprio nel giorno del capodanno cinese.

Movimento perseguitato dal Partito Comunista Cinese. Un volantino e un’anziana sotto la pioggia. Un grido di dolore silenzioso.

Costerà circa quattro miliardi di dollari e non sarà solo un tributo al grande Filosofo Pensatore ma celebrerà le invenzioni e le scoperte cinesi di tutti i tempi.