« Tibet, una firma per la Libertà Un anno da reporter »


Editoriale di Andrea Lessona

stampa stampa

Pechino, la fiaccola insanguinata

Fiamme rosso sangue bruciano in piazza Tienanmen.

Hu Jintao, presidente della Repubblica cinese, ha acceso la fiaccola olimpica con un sorriso beffardo, degno di un potente circondato dalla sua folta schiera di dignitari armati.

Migliaia di poliziotti in borghese e in divisa gli hanno fatto cerchio: dovevano evitare che i seguaci o i simpatizzanti della “cricca tibetana” gli rovinassero il proscenio.

Qui siamo in Cina, non in Grecia. Siamo in Oriente, non in Europa. Qui non regna la democrazia, ma un regime vecchio vestito di nuovo. Le proteste non sono ammesse.

Il mondo aveva pensato che concedendo l’organizzazione delle Olimpiadi al Grande Drago, le cose potessero cambiare. Si è sbagliato, e tanto.

Il Tibet non è che l’ultimo drammatico esempio di una disumana politica di repressione e menzogna.

Sfidando la censura imperante, filtrano ogni giorno notizie di soprusi, di prevaricazioni, di arresti ingiustificati.

Eppure la farsa deve continuare. Non nel nome dello sport, ma del profitto. Intorno ai Giochi girano cinque cerchi miliardari.

Spezzare la giostra significa perderli oggi, ma soprattutto domani. Quando il vento freddo della recessione americana investirà tutti. Tranne loro, i cinesi.

Che sono la nuova frontiera del commercio. Alla faccia dei diritti umani, delle minoranze, della verità.

Così dopo un posa impalata, un altro sorriso cariato, Hu Jintao ha consegnato la fiaccola olimpica a un suo paladino, simbolo del potere atletico cinese e non solo: Liu Xiang.

Il campione del mondo dei 110 ostacoli ha lasciato la piazza e la memoria delle vittime del 1989 alle spalle, e ha portato la torcia sulla porta della “Città proibita”.

Le fiamme rosse di vergogna viaggeranno nei cinque continenti. Attraverseranno tutte le province della Cina. E passeranno anche dal Tibet.

Poi, per l’inaugurazione dell’otto agosto, davanti ai potenti proni, torneranno qui a colorare una piazza ancora rossa. Di sangue.

stampa stampa
LIBRI

La Cina in vespa

"La Cina in Vespa" di Giorgio Betttinelli - Feltrinelli, 2008

Le strade dell’uomo

"Le strade dell’uomo - Viaggi nel mondo d’asfalto" di Ted Conover - Edt, 2011



comment Lascia un commento a "Pechino, la fiaccola insanguinata"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- sandro damian su Etiopia, nel cimitero militare italiano
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Pechino, il frutto celeste
di

Pechino, il frutto celeste - foto : Il Tempio del Cielo - Foto tratta da Wikipedia

Città che nasconde un tesoro in bilico tra cultura, storia e tradizione. Viaggio nella capitale della Repubblica Popolare dove passato e presente si fondono. Proprio nel giorno del capodanno cinese.

Storie

Falun Gong, bandire lo spirito
di

Falun Gong, bandire lo spirito - foto : Praticanti del Falun Dafa - foto tratta da wikipedia

Movimento perseguitato dal Partito Comunista Cinese. Un volantino e un’anziana sotto la pioggia. Un grido di dolore silenzioso.

Storie

Cina, nasce Confucio City
di

Cina, nasce Confucio City - foto : Il libro dei Riti - Foto tratta da Wikipedia

Costerà circa quattro miliardi di dollari e non sarà solo un tributo al grande Filosofo Pensatore ma celebrerà le invenzioni e le scoperte cinesi di tutti i tempi.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter