il reporter cammina il mondo e lo racconta oltre il confine. Fa un mestiere antico, ma usa strumenti nuovi. Secondo Ryszard Kapuscinski, Erodoto fu il primo con le sue Storie.
Oggi, di quella stirpe cui apparteneva il grande inviato polacco, Tiziano Terzani e pochi altri, non resta quasi nessuno. Se non Ettore Mo.
Questo sito ha la grande ambizione di seguire la loro ombra. E’ un contenitore di racconti vissuti: quelli trascurati dai grandi media per spazio e poco voglia di indagare.
Ritratti di persone, posti, curiosità dimenticati sulla scia di chi ama il lavoro del giornalista vecchia maniera e lo fa davvero.
I lettori troveranno reportage di viaggio, storici, culturali. Personaggi incontrati sulle vie percorse e ritratti a punta di tastiera. Eventi particolari densi di tradizioni e folclore; notizie tralasciate da altri e diventate per il reporter l’essenza della sua natura.
A raccontare saranno uomini e donne spinti dal fuoco della passione: mai stanchi di camminare, cercare, imparare e poi condividere attraverso fotografie e parole sullo schermo liquido di un computer.
Il mezzo di un futuro sempre più presente non toglierà nulla alla narrazione, ma la renderà interessante e dinamica con la possibilità di avere nuove forme ipertestuali di sapere.
Il taccuino non è scomparso: si è solo evoluto, diventando uno strumento complementare a quelli offerti oggi dalla tecnologia.
Ciò che è rimasto invariato è l’amore per la scoperta e il racconto vissuto in prima persona: l’anima de il reporter.

Cento anni fa nasceva una delle più importanti riviste letterarie d’Italia. Storia di chi voleva cambiare la nazione sul filo della carta stampata. Puro concentrato d’avanguardia.

Indimenticato maestro della carta stampata. Inviato nelle viscere della Storia. Penna sublime ed esempio per le nuove generazioni d’inviati. Quando il mito incontra il reporter.

Viaggiatore del mondo. Testimone attento e meticoloso ha saputo rendere con le sue parole l’essenza vera e intima di cosa ha visto e vissuto.
Sono assolutamente d’accordo con le linee guida. Vorrei che oltre al mio mestiere di regista, il giornalismo alla Fallaci che intervistava i grandi della Terra diventasse il modo di comunicare oltre le barriere, con intelligenza, tatto e grande onestà intellettuale.
Grazie Andrea di questo articolo sul mestiere e su come la Passione ci renda piu’ vicini all’umanità, alla ricerca di una verità che, anch’io nel mio lavoro, voglio e ricerco. Ogni giorno. Con costanza e senza mai arrendermi.
Grazie.
Andrea Bossoni
Gentile Andrea,
grazie per il tuo commento.
Vedo, con piacere, che oltre ad avere il nome in comune abbiamo anche l’idea di un giornalismo fatto di passione: che ci spinge ogni giorno oltre il confine dell’apparenza per raccontare la sostanza.