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Verona, emozioni di cultura e sapori - foto : Verona, VinItaly 2010, un rosso friulano © Luca Ferrari
Verona, VinItaly 2010, un rosso friulano © Luca Ferrari

Verona, emozioni di cultura e sapori

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L’armonia ballerina dei grappoli sul vetro del bicchiere. Il suono più denso di un liquido che affonda tutta la sua doratura sulla mollica del pane. Lo scrocchio del cioccolato fondente a contatto coi denti. La dolcezza delle fragole e kiwi votati al gelato. Emozioni culturali, interpreti di sapori.

Verona. VinItaly, 8-12 aprile 2010. Il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati giunge alla 44° edizione. È stato l’anno del Prosecco del nord-est. È stata l’edizione di un presente responsabile. Dalle bottiglie alleggerite (e riutilizzabili al 100%) alle etichette in carta riciclata, fino alla bio-benzina ottenuta con l’etanolo, perché sempre di più, dal campo alla cantina, il vino può essere un alleato dell’ambiente e della sostenibilità.

Anche per il Sol – Salone Internazionale dell’olio extravergine di qualità, è stato un anno importante, con l’Unaprol – Consorzio Olivicolo Italia, che ha lanciato l’etichetta innovativa che parla al consumatore, ospitando e veicolando informazioni più complete sul prodotto.

E così, tra poderosi raggi di sole e nuvole ballerine cariche di pioggia, mi ritrovo dai padiglioni dell’amato Gallo Nero del Chianti, a disquisire d’olio in terra sicula, a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. “L’olio che produciamo ha la sua peculiarità”, mi dicono i proprietari dell’azienda Villa Zottopera, “è molto profumato, abbastanza piccante e un po’ amaro, con sentori di pomodoro, rosmarino, erbe selvatiche siciliane, e carciofo quest’anno”.

Avendo ancora un naso più adatto ad aromi culinari, che non quelli dell’amico Bacco, entrare all’Agrifood Club (rassegna dell’agroalimentare di qualità), diventa subito il trampolino per dare alle mie narici (prima) e al mio palato (poi), un’occasione per scoprire e riconoscere nuovi intensi sapori. Folate casearie, e di salumi. Olive verdi capaci di far sentire la propria polpa prima ancora di assaggiare.

Smaltito un “fugace” incontro visivo con il sorriso di Maria Perrusi, Miss Italia 2009, e con ancora l’anima impregnata di sapori salati, pur essendo appena mezzogiorno, vengo attratto da tre succulente torte (amaretto, cioccolato e frutta). Con sorpresa, scopro che la provenienza è la Calabria, terra notoriamente rinomata per la bontà di vini, oli, formaggi e salumi (‘nduja inclusa, al cui tet a tet non mi sottraggo).

“La mia famiglia gestisce da 30 anni una della pasticcerie più apprezzate di Reggio Calabria”, mi spiega gentilmente Valentina, tecnologo alimentare e nutrizionista dell’azienda Santisi Dolci Momenti, “abbiamo apportato innovazioni tecnologiche a un prodotto artigianale e ai suoi processi produttivi, potendoci così rivolgere ad altri mercati al di fuori di quello cittadino, garantendo sempre la massima qualità”.

Facile sparare sui giovani che disprezzano le tradizioni e non hanno valori, senza prima conoscerli, o parlarci. “Come reggini, abbiamo subito molto l’influenza della pasticceria siciliana”, continuava Valentina, “Noi però li facciamo un po’ meno dolci. I nostri sono sapori molto legati alla terra calabrese, soprattutto utilizzando essenze locali come il bergamotto o il mandarino. Per i pasticcini e torte con la frutta, gli agrumi sono lavorati con essenze di estrazione naturale, e non chimica”.

VinItaly non è solo vino. Una fetta del mercato è occupata anche dalla grappa, le cui distillerie in Italia sono 136, concentrate in particolar modo nel Triveneto e Piemonte. Parlando con gli esperti del settore, appuro che rispetto al vino, la grappa ha dei costi di produzione molto più elevati. Molte aziende vinicole hanno la loro grappa, ma non la distillano. C’è più convenienza a comprarla che a produrla.

Sommo pensieri. Moltiplico deduzioni. Scelgo la mia ultima confidente, a ruoli invertiti s’intende. “C’è un maggiore avvicinamento alla cultura vinicola. La gente ha capito che è meglio assaporare la qualità”, mi confida Marina Sartori, direttamente dai Colli Orientali del Friuli, “Il bere è un’emozione. È il piacere di gustare qualcosa che qualcuno ha prodotto con impegno e sacrificio”.

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LIBRI

La seduzione dell’altrove

"La seduzione dell’altrove" di Dacia Maraini - Rizzoli, 2010

Ricette delle nuove famiglie italiane

"Ricette delle nuove famiglie d'Italia" di Benedetta Cucci - Pendragon, 2010



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