L’impareggiabile gusto di una succosa oliva sicula. La trasparenza (quasi cristallina) di un rinfrescante succo di mela alto-atesino. La stagionatura di un formaggio friulano. I celebri salumi di Sauris. La dolcezza del miele e del cioccolato artigianale. La verdura sott’olio. L’arte strizza l’occhio alla pasta. Non un semplice salone, ma GOOD.
Si è conclusa ieri la tre giorni della Fiera della Qualità a Tavola: 2° Salone dei prodotti e dei servizi e della filiera enogastronomia dell’Alpe Adria, che si è svolto a Udine (Friuli-Venezia Giulia) da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. Specialità e tradizioni culinarie, con annessi assaggi per i numerosi visitatori.
Grazie all’importante supporto offerto dalla CCCIA di Udine, e al prezioso contributo della Comunità Alpe-Adria, la nuova edizione di GOOD si è trasformata in una vetrina dell’enogastronomia senza confini, al cui centro spicca il territorio friulano. Un immenso viaggio che ha percorso angoli italiani ed europei, dalla Contea di Vas alla Bosnia, dalla Carinzia alla Repubblica Ceca, dall’Istria all’Ungheria, dalla Slovenia a Stiria, e Croazia.
Arrivato in treno nella città friulana, la navetta messa a disposizione ci porta diritti in fiera. I gradi non sono troppi, ma il sole si fa comunque sentire. Superato l’ingresso e le formalità, subito un multiforme aroma di sapori, serpeggiando nell’aria, va alla ricerca delle narici di ogni “bencapitato”.
Con mia grande sorpresa, il primo stand che incontro non è di qualche insaccato da acquolina, ma una gentile ragazza intenta a realizzare lo storico Sigaro Toscano. Il suo inconfondibile odore è una calamita. Ci sarebbe anche la possibilità di degustare, ma per il momento, passo la mano. Già alla prima boccata sono certo farei la figura del bischero.
Il viaggio prosegue poi verso i sapori alimentari. Salami. Una ricchissima varietà di olive siciliane. Formaggi. Indugio più di qualche minuto in uno stand del Trentino-Alto Adige, dove l’inconfondibile odore del loro pane (e e del vicino strudel), è pura adrenalina per il gusto (e per il sottoscritto in particolare). Nel guardare succulente confezioni di canederli, immagino già ricchi banchetti.
Ma non ci sono solo cibi. Per la gioia dei tanti piccoli ospiti, la vera attrazione, oltre a una gigantesca zucca da guinnes, sono gli animali: pollame, fra cui spicca un bianco galletto arzillo che chicchiricheggia senza sosta e dei suini. Alcuni esemplari cresciutelli che i bimbi si divertono a carezzare mentre li sentono grugnire. Altri più piccoli, e quindi quelli da poco nati, che un po’ si allattavano da una stanca scrofa e un po’ vengono imboccati dagli umani.
Dopo essere passato anche a qualche degustazione vinicola, il finale è quello più degno di una fiaba. Un libro in marzapane, realizzato dal Gruppo Panificatori, con su scritto in elegante corsivo la ricetta del Pane alla Zucca e quella della Torta al Cioccolato. Giusto un pizzico di magia per chiudere in dolcezza GOOD 2009.





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