Rosso intenso, corposo come un velluto porpora o bianco e luminoso come un raggio di sole. Di qualsiasi sia il colore del vino, qui, dove ci troviamo oggi, è il suo regno. Il regno dei vitigni alsaziani.
Centoventi chilometri che corrono lungo le pendici orientali dei monti Vosgi e accolgono numerosi piccoli paesi, pittoreschi villaggi, bastioni e castelli medievali in rovina, arroccati sulle morbide colline a sorvegliare i filari d’uva.
E’ il luogo delle viti, dei pendii colorati e delle case vivaci i cui tetti a graticcio sembrano evocare vecchie favole, ormai dimenticate, storie raccontate dalle nonne mentre tessevano sulla sedia a dondolo. E’ il luogo della calma, dove sono le stagioni a scandire il tempo e la vita stessa. Dove ogni cosa segue il corso della natura.
Percorrere la Route du Vin d’Alsace è un’esperienza che rallenta l’incedere del tempo e mostra la bellezza di località amene, suggestive e fiere della propria tipicità. Si incontrano, frequentemente caves, ovvero rustiche cantine vinicole dove la degustazione dei vini locali è all’ordine del giorno e dove, accompagnati da un buon bianco alsaziano, si pasteggia con i piatti della tradizione.
Di solito, si varia molto, a seconda delle carni, ma una delle più semplici leccornie è la tarte. Una sorta di torta salata, molto sottile, dai bordi irregolari e il cui condimento, tendenzialmente è a base di cipolle e formaggio, servita calda su una base di legno.
Gli uffici turistici della zona sono prodighi di informazioni e di mappe che evidenziano una cinquantina di micro regioni distinte tra loro in base alla produzione vinicola.
Questa è la via turistica e commerciale dell’Alsazia, ma il paesaggio la rende apprezzabile sotto tutti i punti di vista. Si estende da Marlenheim, poco distante da Strasburgo, verso sud fino a Thann, a trentacinque chilometri a sud ovest di Colmar.
E di passo in passo, è facile scorgere degli alti crocefissi sui bordi stradali, adiacenti ai vigneti. Un modo per proteggere e propiziare il raccolto, ma anche un modo per rinnovare la propria fede religiosa nelle campagne.
Tra sentieri e pianure, la Route du Vin d’Alsace è un’escursione articolata su più strade e la possibilità di sposare le emozioni dell’ambiente incontaminato e le gioie del palato in un’antica terra di confine, a lungo contesa e che, serrando i denti, difende la propria identità culturale custodendo, gelosamente, l’idioma, le abitudini, la gastronomia e l’enologia che la contraddistingue.
Occupata dalla potenza tedesca a fine Ottocento e inizio Novecento, la sua anima è francese e alsaziana al tempo stesso. E’ un assaggio di due mondi.





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Monica, grazie, i tuoi articoli sono sempre molto esaustivi : chiari dettagliati e precisi. Luciana Porzi
Grazie 1000 Luciana, il tuo commento mi fa molto piacere.
E’ la seconda volta che scrivo e sparisce tutto dopo pochi secondi. devo essere più stringata.
Monica, sei più chiara di una guida,,, vien voglia di partire…
Grazie Luciana….allora…visto che ti viene voglia di partire…. ti auguro una vita bella come un viaggio!