Quando penso al Brasile, una calda atmosfera mi trascina subito nei colori del carnevale di Rio. Quando penso al gigantesco stato sudamericano, sento subito l’aroma delle immense piantagioni di caffé, e perché no, rivedo subito le magie sui campi di calcio dei vari Pelè, Romario, Kakà.
Un nuovo attore fa ora il suo ingresso nella mia realtà, Bacco. Vestito di giallo-verde.
In un’area di 82 chilometri quadrati, da cui proviene oltre la metà di tutta la produzione vinicola del paese, altipiani e valli disegnano i meravigliosi paesaggi della Valle dei Vini, nel municipio di Bento Gonçalves, meta prediletta per gli amanti dell’enoturismo al pari delle colline toscane, venete o piemontesi. Qui, piccoli vigneti e proprietà rurali minori convivono a fianco dei vigneti più rinomati.
Un viaggio, quello nella regione brasiliana dell’uva iniziato molto tempo fa, con l’arrivo degli emigranti italiani nella regione della Serra Gaúcha, nello Stato del Rio Grande del Sud. Insieme alle loro usanze, alla loro tradizione culinaria e alla loro cultura, gli italiani portarono anche l’arte della vinificazione in queste terre lontane.
Qui i nostri compatrioti trovarono condizioni geo-climatiche ideali perché i vigneti crescessero rigogliosi, seppur vi fosse il problema delle piogge che investono la regione proprio nel periodo dell’anno che precede la raccolta dell’uva, momento cruciale per la maturazione. Le annate migliori infatti si hanno infatti quando le piogge non sono abbondanti.
Ma a differenza del tradizionale settembre/ottobre nostrano, essendoci spostati nell’emisfero australe, qui la vendemmia viene fatta nei mesi di gennaio e febbraio. In quel momento dell’anno, autoctoni e turisti possono partire per un’avventura alla scoperta continua dei sapori, non solo del vino, ma anche di succhi, marmellate e di tutte le specialità delle aziende vinicole.
La Valle di São Francisco, nello stato del Pernambuco (unica regione al mondo in cui è possibile fare due raccolti e mezzo l’anno), è forse meno conosciuta della Serra Gaúcha, ma rappresenta una realtà in grande sviluppo nel panorama della viticoltura in Brasile. Qui infatti viene prodotto il 95% dell’uva da tavola coltivata in Brasile e cinque milioni di litri di vino l’anno.
Lagoa Grande, conosciuta come la capitale dell’uva e del vino nel Nordest, è oggi uno dei luoghi che più spiccano per la produzione vinicola in Pernambuco. Ogni anno sono prodotti oltre venti milioni di chili di uva e sette milioni di litri di vino l’anno, una parte dei quali viene poi esportata in altri Paesi e in diversi Stati del Brasile.



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