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Alba, profumo di tartufo - foto : Il castello di Grinzane Cavour - foto tratta da Wikipedia
Il castello di Grinzane Cavour - foto tratta da Wikipedia

Alba, profumo di tartufo

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Aromi intensi che si diffondono nell’aria, che sembrano provenire direttamente dai boschi, che sembrano voler trionfare su tutto. La folla di visitatori che si accalca nelle botteghe, davanti agli stand di degustazioni, che si sofferma a respirare questo profumo che sa di muschio, che sa di terra, che sa di natura.

Ed è il frutto ipogeo più vezzoso e più costoso della natura. Il corpo fruttifero di funghi sotterranei. Signori e signori, ecco a voi… il tartufo. In particolare il tartufo bianco di Alba, nel cuneese, in Piemonte. Storica città di quasi trentamila anime, piccola, moderna e anche antica. Colorata, vivace, sempre pronta a far festa.

Ogni anno, tra settembre e novembre, Alba si dedica al suo sovrano, messer Tartufo bianco. Qui, si svolgono numerosi appuntamenti: dal corteo storico in abiti medievali, ogni volta diversi e confezionati per l’occasione sullo stile dell’Alba di un tempo, al palio degli asini, dalle rassegne enogastronomiche alla consegna del tartufo ad un personaggio famoso, dalle esibizioni degli sbandieratori ai raduni di auto storiche fino all’asta, in collegamento satellitare con gli Stati Uniti, per la vendita dei tartufi i cui prezzi arrivano alle stelle. Letteralmente.

In fondo, il tartufo è considerato il cibo degli dei, e gli dei non badano certo a spese. Gli antichi lo ritenevano, dapprima, presagio di un evento nefasto, in quanto diretta conseguenza della furia, sotto forma di fulmini, di Giove, poi ammaliati, gli attribuirono proprietà afrodisiache. Plinio il Vecchio lo definiva un capriccio della natura. I Romani ne erano ghiotti, come gli Etruschi. Insomma, a ognuno il suo.

Il momento più prestigioso è rappresentato dall’asta mondiale, giunta alla sua XI edizione e che si svolge nella bellissima cornice del castello di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, adagiato su una minuta collina.

Qui, in una veste ufficiale e antica, viene ceduto, al miglior offerente, il pezzo, ovvero il tartufo migliore della stagione. Quest’anno, l’evento è previsto per domenica 8 novembre.

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LIBRI

Ogni cosa alla sua stagione

"Ogni cosa alla sua stagione" di Enzo Bianchi - Einaudi, 2010

Torino è casa mia

"Torino è casa mia" di Giuseppe Culicchia - Laterza, 2005



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