Viaggio fra i sapori. Piccole e medie imprese agroalimentari si sono ritrovate a Verona, nel cuore del nord-est italiano, per la seconda edizione di Agrifood (16-18 novembre), il Salone Internazionale dell’Alimentare Made in Italy.
Arrivati al secondo piano del PalaExpo di VeronaFiere, l’impatto è subito fortissimo con i vari stand dei produttori giunti da tutta Italia. Si passa dalla dolcezza di certi prodotti caesari alla delicatezza di salumi freschi. Dagli inimitabili aromi dei vini veneti a succulente verdure meridionali di prima produzione.
Spiccano agli occhi due espositori davvero particolari: il primo è un grande carretto (senza cavallo, però) che espone frutta e ortaggi d’ogni tipo. Nello stand del Consorzio Agrario di Siena invece, dal bagagliaio di un un’elegante auto d’epoca, si fanno desiderare salumi, vino e pasta.
Si gira. Si parla. Si degusta. Solo l’ultimo giorno è stato aperto al pubblico. Seppur ancora giovanissima, la manifestazione ha le carte in regola per diventare nel giro di pochi anni un punto fermo del panorama internazionale (così come nel campo vinicolo il già affermato VinItaly).
Non solo stand delle singole aziende ma anche presenze istituzionali come quella dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) che si occupa della promozione dei prodotti dell’agricoltura laziale.
Lì è stata selezionato una ricca vetrina fra vini, formaggi, salumi, oli, miele e confetture. Il loro spazio in realtà vuole essere un coordinamento di una decina di produttori della zona di loro competenza, che poi hanno il loro spazio personale e dove i buyer nazionali ed internazionali possono fare “un’escursione completa” nel prodotto.
Presenza interessante quella del Consorzio Tutttitaliafood per l’internazionalizzazione dell’alimentare italiano. A fare un po’ il punto della situazione è il signor Alessandro Quattrini (collaboratore alla produzione) che spiega che, partendo della provincia di Pavia (dove ha sede il consorzio), sono state raggruppate una serie di aziende (non solo lombarde, ma anche piemontesi, pugliesi e campane), tutte accomunate dalla volontà di esportare all’estero.
“Il Consorzio fa una promozione senza fini di lucro” spiega Quattrini. “L’obbiettivo è quello di aiutare soprattutto quelle aziende non grandissime che non hanno la possibilità di partecipare alle fiere (internazionali e non) da sole, per i costi elevati. Uno stand collettivo come il nostro invece, è alla loro portata.
Nel ricco panorama di appuntamenti e degustazioni programmate, merita un discorso a parte l’esposizione fotografica “Obbiettivo Agricoltura 2007”. Qui, tutti i visitatori, hanno avuto la possibilità di votare la più bella immagine e ricevere un simpatico omaggio (borsa o cappellino). I temi erano tantissimi. Panorami, primi piani (umani e floreali), accessori agricoli, prodotti.
Incantevole, Il riposo, in cui una mucca presa di spalle, fissa placida lo scenario montano. Notevole anche la Potatura dei peschi dove il rosa e il bianco degli alberi in fiore è accecante nella sua bellezza.
Molto dolce Granturco: il lavoro di due donne e un anziano richiama a un’Italia degli antichi mestieri e di onesti portatori di tradizioni immortali. Calda e avvolgente, infine, I colori del miele dove, il percolare del dolce nettare sembra una mano calda che ci afferra dolcemente per la caviglie trasportandoci fino alla conquista del piacere.





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