
La ferrovia dell’Albula/Bernina, patrimonio mondiale dell’Unesco, non è soltanto un importante collegamento tra Svizzera e Italia. Il celebre trenino rosso offre pure un viaggio nella storia e tra le bellezze naturali dei Grigioni.

L’Arena tettonica svizzera Sardona, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2008, è una testimonianza eccezionale del processo di formazione delle montagne ed è considerata fondamentale per la comprensione della tettonica a zolle.

Di città sviluppatesi grazie a un determinato settore industriale ve ne sono molte. La Chaux-de-Fonds e Le Locle sono però l’unico esempio di città costruite da e per l’orologeria. Una peculiarità riconosciuta anche dall’Unesco, che le ha inserite nella lista del Patrimonio mondiale.

Ritagliati dalla mano dell’uomo dal Medioevo fino ad oggi, i vigneti a terrazze del Lavaux si specchiano nelle acque del Lemano, di fronte ad un maestoso paesaggio alpino. Nel 2007, questo sito di eccezionale bellezza è stato iscritto nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

Porta i segni di 300 milioni d’anni di storia e dal 2003 figura nell’elenco del Patrimonio mondiale dell’umanità. Ad oltre mille metri sul livello del mare, il Monte San Giorgio si staglia come una piramide sulla riva meridionale del Lago di Lugano.

Inclusa nel 1983 nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità, il centro benedettino svizzero ha rappresentato per oltre 12 secoli uno dei principali centri di cultura in Europa e ancora oggi custodisce una delle più ricche e antiche biblioteche del mondo.

Castelgrande, Montebello, Sasso Corbaro: sono i nomi dei tre castelli inseriti dall’Unesco nel 2000 nei siti Patrimonio dell’umanità. Un fiore all’occhiello che ha contribuito al rilancio turistico di Bellinzona.

Un piano di fondazione del XII secolo unico con una sostanza degli edifici adattata alle necessità. Questo esempio di rinnovo continuo è valso al centro storico di Berna l’inclusione, nel 1983, nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

Situato ai piedi delle Alpi svizzere, il convento di San Giovanni offre uno sguardo sul Medioevo che nel 1983 l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio mondiale. Un luogo dove coesistono impegno culturale, ricerca archeologica e rigore benedettino.
