
Trecentoventimila ettari da conquistare. Da scoprire. I colori fra le rocce. I suoi abitanti che ancora non vedo. Viaggio nel Mojave Desert, per un tet-a-tet con i pensieri più nascosti.

Inizio a calpestare la sabbia. Sento solo il rumore del vento ringhiare nei pensieri nascosti chissà dove. Mi allontano qualche metro dalla strada e già sento uno strano brivido.

Atmosfere selezionate o multiculturali. Università privata e pubblica. Ci vengono studenti dal Nord America, e da tutto il mondo. Università, dottorati e master. A Palo Alto, alla Stanford, o a Berkley.

Alla scoperta del pianeta verde nord-americano, tra onde, vento e gabbiani. Stare in mezzo a tutta questa prepotente Natura dove ti senti piccolo, e completamente in sua balia.

Stati Uniti, costa occidentale. Nella Bay Area, c’è un intero e vivibile mondo da scoprire e gustare. In bicicletta o sulle rotaie, con l’immancabile tramonto dal Golden Gate.

Un’attesa lunga una generazione. Sono passati gli anni, ma il momento di sbarcare sul Pacifico, proprio lì, nell’angolino più alto del nord-ovest americano, è arrivato. Sensazioni mi dettano calore.

A passeggio per una delle città più vivibili d’America. Dai flutti del Puget Sound fino ai piedi della celeberrima Space Needle, senza lesinare sui mercatini e negozietti di musica.
