
Atmosfere aggrappate sulla rocciosa riva del fiume Douro. Piazze e vicoli medievali, ponti spettacolari. Sobborghi dove vive il “vino generoso” nelle cantine antiche. Rabelos colorate di marchi nobili. Gioco bizzarro di panni stesi, insegne luminose e impalcature.

Armonie di colori. Tra il granito e solchi di terra nasce il vino Porto, nella regione del Douro. Un territorio selvaggio e roccioso che sfocia in una città che odora di mosto. Oporto, groviglio di case, “ruas e avenidas” lastricate di pietra.

Linee e forme, doni di colori in armonia. Architettura che cattura i capricci del vento. Jaipur capitale del Rajastan. La Città Rosa voluta dal principe Jai Singh II nel 1729 come oasi di pace e di bellezza.

Kabul. Randagi sentimenti fissi nella mente. I tanti colori dei bazar. La “Via della Seta” verso i Buddah di Bamiyan, capolavori dell’arte ellenica, resi malconci dall’intolleranza talebana.

Immagini di una terra che punta dritta al cuore, isolata dal mondo, ferita da guerre. Paese della burka e di forti etnie legate a clan chiusi. I bazar, le vie di polvere. Bamiyan e i Buddha scolpiti nella roccia. Band-I-Amir e i laghi color lapislazzolo stretti dalle montagne di Gengis-Khan.

A guardia della Foresta Demaniale di 1500 ettari, sorge un’Abbazia sulla strada “dei Sette Ponti” tra Firenze e Arezzo. Un’apparizione, muta il destino e l’odio diventa fede. Accadeva nel Medioevo, epoca di subbugli e di personaggi i cui nomi sono legati a luoghi d’arte e di culto.

Perla del Danubio, Parigi dell’Est. La capitale magiara in bilico tra Oriente e Occidente al centro della fertile pianura pannonica. Folclore e musica tzigana nelle “csarda”. Immensi boulevard di Pest. Castelli e cattedrali di Buda. Nel mezzo scorre il fiume blu.

Decantata dai poeti, vissuta da imperatori, ritratta da pittori. Il villaggio sabino, unito a Roma dalla via Tiburtina, conquistò fin dall’Antichità per il suo indubbio splendore.

A Ranakpur, nel Rajastan, l’India jainista innalza un inno marmoreo alla nonviolenza e al rispetto di tutte creature viventi. Ispirandosi alla filosofia Ahinsa, Mahatma Gandhi sconfisse il dominio inglese.

Viaggio nella memoria ai confini del mondo abitato. Paesaggi arcaici. L’incontro con “predoni afgani” e l’ospitalità dei nomadi. Sulla “rotta del nord” per Mazar-I-Sharif vicino al confine dell’Uzbekistan.
